Foligno, Strabismi Festival: il teatro sostenuto da chi ama il teatro

Il collettivo chiede contributi attraverso il crowdfunding. Il prossimo appuntamento è per il 6 e 7 maggio quando verranno messi in scena gli spettacoli selezionati

Strabismi

Avvicinare ed educare le giovani generazioni al teatro. È l'obiettivo di Strabismi Festival, giunto al suo terzo anno di vita, che vuole promuovere e sostenere le compagnie under 35. Il prossimo appuntamento è con la “vetrina” del 6 e 7 maggio quando andranno in scena nello spazio Zut di Foligno gli spettacoli delle compagnie teatrali italiane selezionate. A questa fase farà seguito poi la realizzazione di residenze artistiche e di spettacoli, con lo scopo di proporre percorsi di sostegno mirati e adeguati ai bisogni delle compagnie. Un progetto nobile che però deve fare i conti con non poche difficoltà, a cominciare da quelle concettuali che relegano l'arte alla sfera del passatempo più che a quella lavorativa da cui hanno origine poi i limiti economici. Nonostante ciò Strabismi non si ferma. Il collettivo ha così ideato un modo per favorire la sopravvivenza e la promozione del proprio progetto. L'idea è quella di raccogliere fondi attraverso il metodo del crowdfunding, quindi perlopiù donazioni attraverso internet, da investire nella realizzazione del festival. I fondi donati dai sostenitori verranno utilizzati per coprire le diverse spese: vitto, alloggio, gettone di presenta per quattro compagnie, affitto degli spazi, materiale pubblicitario, Siae, affitto del service. Per ogni donazione sono previste ricompense proporzionate alla cifra che gli appassionati del festival e del teatro vorranno devolvere. Un progetto fatto dai giovani per i giovani che vede coinvolte diverse compagnie locali accomunate dalla passione per l'arte e per il teatro. Strabismi nasce grazie alle compagnie Smg e Il giardino delle utopie e l'edizione 2017 è realizzata insieme alla residenza multipla Foligno InContemporanea, nello specifico Zoeteatro e Spazio Zut. Per fare la differenza è sufficiente connettersi al sito www.eppela.com e dare il proprio contributo.

Logo rgu.jpg

di Giusy Ribaudo

Aggiungi un commento