La Calamita Cosmica e le opere di Shimamoto attirano visitatori da tutta Italia

Oltre 800 gli ingressi nei due poli museali di Foligno in occasione del ponte di Ognissanti. Fondazione Carifol: “Numeri che consolidano lavoro di ricerca e valorizzazione”

La "Calamita cosmica" di Gino De Dominicis

Sono stati oltre 800 i visitatori provenienti da tutta Italia che da sabato 30 ottobre a lunedì primo novembre, in concomitanza cioè con il ponte di Ognissanti, hanno visitato i poli museali folignati del Centro italiano arte contemporanea (Ciac) e dell’ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata. Ad attrarre un pubblico ampio ed eterogeneo, l’interessante offerta culturale dei due spazi promossa e realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da settembre dal nuovo gestore Maggioli Cultura.

Al Ciac i visitatori sono stati coinvolti nel suggestivo percorso della mostra “Shōzō Shimamoto. Grandi Opere", un’ampia retrospettiva sul maestro giapponese: dalle opere degli anni ’50 fino alla fondazione del gruppo Gutai (1954) per giungere alle performance degli ultimi anni (anni ’90 e anni 2000) realizzate in Italia. Tele che misurano dai quattro ai dieci metri e che immergono lo spettatore in un percorso che dal colore si addentra nel più profondo significato sprigionato dall’opera d’arte, al di là di uno spazio definito. La mostra, a cura di Italo Tomassoni, è un progetto espositivo della Fondazione Morra di Napoli, voluto e interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, con il supporto tecnico, logistico e organizzativo dell’Associazione Shōzō Shimamoto. La rassegna resta visitabile fino al 9 gennaio prossimo.

Ma ad affascinare i visitatori, come detto, è stata anche la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, che si trova all’interno dell’ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, secondo polo museale del Ciac recentemente arricchito con nuovi apparati didascalici e supporti informativi riguardanti l’opera e il suo autore. Il monumentale scheletro, realizzato nel 1988, stupisce per le sue dimensioni: ventiquattro metri di altezza per quattro metri di larghezza, con becco di uccello in sostituzione del naso e un’asta dorata nella sua mano a rappresentare una calamita che scandisce il tempo. Tutto esaurito, inoltre, per l’evento “Notte Cosmica” del 31 ottobre scorso, visita in notturna dell’opera del De Dominicis, al punto che è stato necessario aggiungere nuove fasce di visita per soddisfare le tante richieste pervenute.

“I numeri significativi di questi giorni - sottolineano dalla Fondazione Carifol - consolidano il lavoro di ricerca artistica e di valorizzazione intrapreso, anche grazie all’operato di Maggioli Cultura per il polo museale del Ciac. Il risultato del ponte appena concluso - proseguono - si dimostra una vera ripartenza, dopo le tante limitazioni degli ultimi mesi, con un andamento in crescendo e che sarà accompagnato da progetti e attività di mediazione culturale, già in progettazione per i prossimi mesi. In particolare - concludono dall’Ente di palazzo Cattani -, l'ideazione di proposte didattiche per le scuole, famiglie e mondo dell’associazionismo come anche nuove politiche di promozione e comunicazione dell’offerta complessiva del polo museale.

Gli spazi del Ciac e dell'ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata sono visitabili con biglietto unico. Per informazioni: tel. 3348980051 / 0742621022 (ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata) / 0742340090 (Ciac) – e-mail ciacfoligno@gmail.com

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di Redazione

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