La messa a Fondi chiude “Presepi all’Altezza”: il bilancio di Alessandri

Il presidente dell’Associazione Capodacqua sottolinea il successo degli eventi svolti fino allo stop da pandemia e l’impegno degli organizzatori: “Ottimi numeri, obiettivo raggiunto”

La messa di Santo Stefano a Fondi di Foligno

“Non potevamo chiudere il ciclo di iniziative in modo migliore”. Le parole sono del presidente dell’Associazione Capodacqua, Alessandro Alessandri, ed il riferimento è alla messa di Santo Stefano nella chiesa di Fondi a conclusione del progetto “Presepi all’Altezza”. Quello, ricompreso in “Musica all’Altezza”, che attraverso un programma di eventi natalizi mirava a valorizzare le piccole comunità della montagna folignate, da Capodacqua ai Piani Plestini. Un programma parzialmente cancellato dalla generale risalita dei contagi Covid ma che, comunque, ha riscosso notevole successo in quegli eventi che, invece, si sono potuti regolarmente svolgere. A tracciare un bilancio a Rgunotizie.it è lo stesso Alessandri che, appunto, presiede una delle associazioni che hanno lavorato alla realizzazione dell’iniziativa.

E lo fa partendo proprio dall’ultimo appuntamento prima dello stop forzato, ovvero, come detto, la messa mattutina di Santo Stefano a Fondi officiata dal parroco di Capodacqua. “Considerando il maltempo e i possibili timori da pandemia – racconta Alessandri – si sono registrate buonissime presenze. Oltre venti persone che, tra l’altro – sottolinea il presidente dell’Associazione Capodacqua -, hanno potuto apprezzare le note della fisarmonica del maestro Massimo Santostefano”. Per Alessandri, importante è stato anche l’apprezzamento a tutte le attività del progetto espresso dal parroco. “Ha riconosciuto l’impegno di tutti gli organizzatori – spiega Alessandri – ed il bene che eventi come quelli proposti, si veda ad esempio l'allestimento dei presepi nelle nostre chiese ora riaperte al culto, apportano a tutte le piccole comunità del territorio. Ci ha anche chiesto di continuare ad impegnarci – prosegue –, con tutti gli organizzatori ci rivedremo a giorni per iniziare a programmare le iniziative del 2022 che comprenderanno sicuramente anche ‘Presepi all’Altezza’”.

Un progetto, insomma, che sarà riproposto in futuro, con un format che continuerà a spingere forte su cultura, ambiente, religione e tradizioni. In generale, Alessandri parla di “obiettivo raggiunto” e non esita poi a bollare come “magici” gli eventi in cartellone che si sono potuti svolgere. A cominciare da “Il falò della Venuta Mariana” a Costa d’Arvello del 9 dicembre, “un’antica tradizione di fede popolare che quest’anno ha attirato ben trentatré persone, un numero molto superiore alle presenza registrate negli scorsi anni”. E poi “Campanili in Coro” in diverse frazioni montane il 10 dicembre, “suggestivo – dice Alessandri – perché le campane hanno suonato ininterrottamente per cinque minuti in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani”. "Last but not least" (ultimo ma non meno importante), come direbbero gli inglesi, la passeggiata del 19 dicembre alla scoperta dei presepi in collaborazione con Orme Camminare Liberi, con soste in alcune delle chiese montane “dov’è stato possibile ammirare i presepi ed ascoltare la storia di ciascun luogo di culto”. “I partecipanti, una settantina per quattro guide – evidenzia Alessandri -, hanno profondamente apprezzato”.

Un apprezzamento generale che, a sentire il numero uno dell’Associazione, non può che aver ricompensato l’impegno profuso da tante persone nella realizzazione di “Presepi all’Altezza”. Impegno, di fatto, certificato anche dalla grande visibilità mediatica riscontrata. “Visibilità che ci permette di essere sempre più credibili – specifica Alessandri – sia con i tanti partecipanti, sia con le istituzioni. Si vedano, in questo senso, i 1.500 euro per il progetto messi sul piatto dal Comune, oltre al patrocinio, e – conclude – il contributo della Carifol che, a proprie spese, ha promosso e realizzato un filmato per far conoscere alcuni significativi aspetti del nostro territorio”.

Logo rgu.jpg

di Matteo Castellano

Aggiungi un commento