La settima edizione di Porchettiamo scalda i motori

Dal 15 al 17 maggio San Terenziano di Gualdo Cattaneo si tinge di rosa

Un momento di Porchettiamo

Dal 15 al 17 maggio, San Terenziano di Gualdo Cattaneo si tinge di rosa, con la settima edizione di "Porchettiamo, il festival delle porchette d'Italia". Una manifestazione per tutti gli amanti di uno dei cibi più gustosi, antichi e popolari della tradizione italiana, accompagnato da eventi collaterali come passeggiate alla scoperta dei sentieri nascosti del Comune e dei sui castelli (a piedi e in bici), musica, spettacoli, animazioni e veri e propri laboratori del gusto presidiati da Slow food. Ad illustrare il programma della tre giorni, nel corso della conferenza stampa di presentazione avvenuta mercoledì a Perugia, è stata l'organizzatrice dell'evento, Anna Setteposte la quale, dopo aver sottolineato che “il rosa è uno stato d’animo più che un colore” ha ricordato tra le tante novità “quella degli euro rosa, visto che l’unica moneta a circolare sarà quella creata ad hoc per l’evento, e del concorso fotografico 50 sfumature di rosa”. Il tutto accompagnato da una app gratuita (la "apporchetta") e gli ashtag "porchettiamo" e "50SR" che renderanno la manifestazionen anche "social". "Un cibo di strada e anticrisi", come sottolineato dal giornalista enogastronimico Antonio Boco, che dichiara: "Siamo orgogliosi di aver rilanciato in tempi non sospetti questo modo di gustare popolare, genuino e anticrisi”. Per l’occasione, in “Piazza delle porchette”, si riuniranno stand attentamente selezionati dall’organizzazione, con la partecipazione di produttori provenienti da tutta Italia. Per Fernanda Cecchini, assessore regionale alle politiche agricole, Porchettiamo “è una bella occasione per promuovere quello che è rappresentativo dell’Umbria, con la porchetta umbra che ha una sua storia e una sua vocazione, tra gusto e tradizione, mettendo però anche in relazione più maniere di realizzarla”. Un evento, dunque, non solo all'insegna del gusto. CIBO DI STRADA - Dopo il successo delle ultime edizioni, torna anche l’incontro con altri cibi di strada grazie all’iniziativa “Porchettiamo& Friends”, che allarga ancora di più le sue presenze. A far visita alla porchetta, con possibilità di assaggi, saranno il Lampredotto fiorentino, il Cicotto di Grutti (Presidio Slow Food), i classici del cibo di strada siciliano (pane e panelle e arancine), le olive e i cremini marchigiani, e tra le novità di quest’anno le polpette di Porchetta e la pampanella Molisana, una preparazione del XVI sec.: maiale ricoperto di peperoncino e avvolto nelle foglie di vite, “pampinus”.

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di Federica Lorusso

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