Le Città dell'olio umbre lavorano per il riconoscimento di “Comunità emblematiche”

All'interno della candidatura Unesco riguardante la cultura olivicola mediterranea, l'ufficio di presidenza si è riunito per programmare l'anno appena iniziato

Il direttivo umbro delle Città dell'olio

Si è riunito nei giorni scorsi a Spello l’ufficio di presidenza del coordinamento regionale delle Città dell’olio dell’Umbria. L’incontro, ospitato a il palazzo comunale, ha visto la presenza del direttore dell’associazione nazionale Città dell’olio Antonio Balenzano, del consigliere nazionale Anco per la Regione Umbria Stefania Moccoli, della coordinatrice regionale Irene Falcinelli e del vice coordinatore Giuseppe Funari.

All’ordine del giorno, dopo le comunicazioni della coordinatrice e del direttore, la programmazione delle attività per l’anno 2020 e la partecipazione degli oleari umbri ad “Olio Capitale”, una importante fiera di settore che si terrà a Trieste il prossimo mese di marzo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di favorire la partecipazione delle aziende olivicole umbre al concorso “Ercole Olivario”, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, è dedicato alle eccellenze olivicole italiane.

“Un premio importante e di lunga tradizione - ha spiegato il direttore Balenzano - che dallo scorso anno l’associazione Città dell’Olio rilancia con il Premio “Oil Best Città dell’Olio”, dedicato alle aziende vincitrici dell’Ercole Olivario site nelle Città dell’Olio, per premiare il lavoro dei tanti produttori che ogni giorno si impegnano a mantenere viva e dinamica la cultura olivicola italiana di qualità.”

“Il coordinamento umbro, ha spiegato la coordinatrice Falcinelli-  intende presentarsi alla nuova compagnie governativa regionale, al fine di far conoscere alla presidente Tesei e all’assessore all’agricoltura Morroni, una realtà associativa composta da oltre 330 Enti territoriali tra comuni, camere di commercio, comunità montane, parchi e GAL, che conta in Umbria 19 soci e che ha come scopo prioritario quello di valorizzare e promuovere la cultura olivicola, attraverso il patrimonio territoriale e paesaggistico.

“Sin dal 1994, spiega la consigliera nazionale Moccoli, l’attività dell’associazione promuove la cultura e la conoscenza dell’olio extravergine a Denominazione di origine protetta nei confronti di diversi soggetti: dai consumatori fino agli operatori di settore. Le attività sono molteplici e riguardano la tutela del patrimonio olivicolo dei paesaggi rurali, i programmi di educazione al consumo con per le scuole, la promozione della Dieta Mediterranea, lo sviluppo di politiche di marketing territoriale e turistico.

In Umbria, accanto alle iniziative di interesse nazionale, l’Associazione ha promosso, stimolato e sostenuto, con successo, nel 2016,  l’iscrizione  della Fascia Olivata Assisi – Spoleto, al Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici del Mipaaf, condizione essenziale per il riconoscimento del GIHAS della Fao (ottenuto nel 2017)e della auspicabile candidatura a Patrimonio mondiale Unesco.”

“Nuovi ambiziosi obiettivi coinvolgono le città del’Olio, commenta il vice coordinatore umbro Funari, anche i piccoli centri come quelli umbri, possono avere l’opportunità di essere insigniti di un altro prestigioso riconoscimento: quello di “Comunità embematiche” nell’ambito del processo di candidatura Unesco della Cultura olivicola mediterranea.

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di Redazione

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