Lo spoletino Alberto D’Atanasio è il curatore della mostra che Torino dedica a Van Gogh

Lo Spazio Lancia ospiterà un’esposizione interattiva e multimediale unica nel suo genere. Tra le immagini proposte anche opere originali e inedite di privati

Alberto D'Atanasio e Wille Dafoe

È umbro il curatore artistico della mostra interattiva e multimediale “Vincent Van Gogh multimedia & Friends” che si terrà a Torino, nello Spazio Lancia, dal 26 gennaio al 29 aprile prossimo. Si tratta di Alberto D’Atanasio, spoletino classe 1961, docente ordinario di Storia dell’arte negli istituti d’insegnamento superiore e docente incaricato per l’Estetica dei linguaggi visivi, Teoria della percezione e Psicologia della forma all’Accademia di belle arti di Brescia. Sarà lui, dunque, a curare quello che viene definito un evento più unico che raro.

Una mostra, pensata e creata da “Navigare immagine e Comunicazione’’, che, con l’utilizzo di tecnologie multimediali avanzate, mira ad approfondire la vita e le opere del maestro negli ultimi anni della sua vita, grazie anche all’utilizzo di documenti recentemente emersi. Gli stessi utilizzati per la sceneggiatura del film sulla vita dell’artista, attualmente nelle sale cinematografiche e con protagonista Willem Dafoe.

Una mostra originale che dà la possibilità al visitatore di diventare esso stesso artista, di immedesimarsi con i quadri, con il pittore, scoprire la mente che si è celata dietro a tanta grandezza, vedere con occhi diversi e toccare in prima persona una nuova dimensione. Accompagnate da una potente colonna sonora, più di 2.500 immagini dai colori vibranti che caratterizzano l’arte di Van Gogh.

La novità della mostra si trova nello spazio che verrà dedicato agli “Amici di Vincent’’, fino ad ora mai realizzato. Si tratta di uno spazio in cui verranno esposte opere originali e inedite di privati, che daranno la possibilità al pubblico di conoscere più a fondo l’artista. Opere che non sono mai state rese visibili, nemmeno sui libri di storia dell’arte.

Lo Spazio Lancia ospiterà, poi, la “Stanza dei segreti” con dieci riproduzioni fedeli che non vengono esposte dal 1987. Le opere sono state installate permettendo all’osservatore di diventare parte del quadro e vivere emozioni uniche tramite la vivacità di colori che penetrano nel profondo.

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di Nathan Apolo

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