Paiper, edizione stellare: "Settantamila persone in centro"

A Foligno successo per i "figli delle stelle". L'apice delle presenze sabato sera, gran finale poi domenica con i Sei Ottavi in largo Carducci. L'organizzazione pensa già all'edizione 2017

Un momento di sabato sera con dj Mozart

Dopo un viaggio lungo tre giorni negli anni 60/70, Foligno torna al presente e stila il bilancio della prima edizione "ufficiale2 del Paiper, dopo l'edizione zero dello scorso anno. Il festival dedicato ai figli delle stelle ha registrato vere e proprie numeri stellari. “Abbiamo registrato quasi 70mila presenze – dichiara Carlo Delicati, direttore artistico del Paiper – l'apice si è toccato sabato sera con quasi 30mila persone”. Un evento fatto di musica che ha coinvolto tutta la città, raggiungendo grandi traguardi e nuove consapevolezze. “Abbiamo puntato tutto sulla musica e sull'atmosfera, cercando di ricreare la realtà dell'epoca, coinvolgendo i ristoratori e le strutture ricettive – continua Delicati - questa è la dimostrazione che non funzionano solo le manifestazioni con stand dedicati al cibo”. La musica l'ha fatta da padrone: da Edoardo Vianello, che ha aperto la serata di venerdì, alla grande musica dei Santa Esmeralda con cui sabato si è registrato il pienone in largo Carducci. La ciliegina sulla torta, durante la serata di chiusura di domenica, i Sei Ottavi. Grande successo anche in piazza del Grano dove, sulla consolle realizzata appositamente dall'associazione del Carnevale di Sant'Eraclio, si sono alternati numerosi dj, tra cui l'attesissimo Mozart, che hanno fatto ballare insieme generazioni diverse. Dopo la 'prova' dello scorso anno, la cosiddetta data zero, questa prima edizione si è rivelata decisiva per il proseguo della manifestazione. “La città ha risposto bene – conclude Delicati – e, nonostante il flusso di persone durante i tre giorni, il centro storico si è risvegliato sempre in ottime condizioni, senza proporre nessun segno di indecenza”. L'intento ora è quello di allargare ancor di più la portata della manifestazione. L'organizzazione lavora già sulle idee per la prossima edizione, con in tasca una certezza in più: a Foligno gli anni 60/70 sono benvenuti.  

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di Giusy Ribaudo

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