“Più arte per tutti”, Michela Morelli parlerà di Joanna Mary Boyce

Fondazione Carifol e Ciac organizzano il “viaggio preraffaellita in Umbria” per venerdì 1° luglio alle 17,30 nei locali dell'ex chiesa dell'Annunziata

L'ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata

È in programma per domani, venerdì 1° luglio, un nuovo appuntamento con “Più arte per tutti”. La rassegna promulgata da Fondazione Carifol e Ciac di Foligno vedrà protagonista la pittrice inglese Joanna Mary Boyce (1831-1861) con “Un viaggio preraffaellita in Umbria”. L'introduzione all'arte contemporanea è in programma alle 17,30 nella ex chiesa dell'Annunziata di via Garibaldi. Dopo i saluti di Annamaria Menichelli, consigliere d'amministrazione della Fondazione Carifol e quelli di Italo Tomassoni, direttore artistico del Ciac, è previsto l'intervento di Michela Morelli, storica dell'arte contemporanea. Michela Morelli nasce a Gubbio nel 1986 e ha conseguito il Dottorato in Storia arti e linguaggi nell’Europa antica e moderna presso l’Università degli Studi di Perugia, collabora con il Professore Michele Dantini presso l’Università per Stranieri di Perugia ed è responsabile per la gestione dei servizi museali del circuito museale comunale di Perugia. Nei suoi studi si è occupata principalmente del rapporto tra le avanguardie del XX secolo, stampa periodica e gruppi umoristici in Italia, Francia e Stati Uniti; di arte italiana del XIX secolo (artisti e politiche culturali nell’epoca della Restaurazione in centro Italia, tardo romanticismo) e, più recentemente, di scambi culturali e artistici tra Italia e Germania nel primo dopoguerra, soprattutto in ambito espressionista e post-espressionista, di critica, consolidamento di immaginari pittorici in relazione ad artisti e critici viaggiatori stranieri in centro Italia nel XIX secolo (pittrici preraffaellite e scrittrici inglesi), di ricezione e critica del Surrealismo in Italia tra entre-deux-guerres e secondo dopoguerra. I suoi studi hanno riguardato altresì il tema del collezionismo e degli artisti, della ideologia, storia della cultura e storia politica tra le due guerre in Italia, attraverso l’analisi della pratica del giornalismo politico da parte di artisti italiani e stranieri, teoria dell’arte e relativi esiti estetici e strategie culturali anche in continuità con l’immediato dopoguerra (in particolare in relazione a Mario Mafai, Scipione Bonichi e Gerardo Dottori).

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di Redazione

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