Quintana, un corteo nel segno della commozione - FOTOGALLERY

Metelli, Mismetti e Marini non sfilano. Il presidente: “Ho comunque voluto portare il mio saluto a tutti i rionali”

Il corteo storico del Settantennale, il presidente Metelli si commuove (foto Alessio Vissani)

La magia del corteo barocco è tornata ad avvolgere Foligno. Venerdì sera, come da copione ormai, il popolo della Quintana si è riversato nel cuore della città, lungo le vie e tra le piazze, per rendere omaggio ciascuno ai propri colori, seguendo le proprie rappresentanze rionali e accompagnando i propri cavalieri verso l’ultimo atto, quello della singolar tenzone che si disputerà sabato 18, alle 21, al Campo de li Giochi. Ultimo atto preceduto, come da consuetudine, dal cerimoniale a cui ha fatto da sfondo piazza della Repubblica. Ad aprirlo i saluti istituzionali del presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, che per la prima volta non ha preso parte alla sfilata, così come il sindaco Nando Mismetti e la presidente Catiuscia Marini. IL PRESIDENTE METELLI - “Non sono qui in veste ufficiale – ha detto prendendo la parola – ma voglio comunque portare il mio saluto al popolo della Quintana che, in questo anno, ha dimostrato molta vicinanza a me ed alla mia famiglia in un momento di grande dolore. Il mio abbraccio – ha proseguito – va ai magistrati dell’Ente Giostra, per avermi affiancato ancora una volta nell’organizzazione di questa Festa. E la facilità con cui la città si riempie in quest’occasione mi dà forza. Sono orgoglioso di quello che la Quintana è diventata. Godetevi questa Giostra, la più bella d’Italia e d’Europa – ha quindi detto ai tanti presenti in piazza – e che Dio vi benedica”. A Domenico Metelli ed alla sua famiglia è andato anche il pensiero delle autorità civili e religiose presenti, a cominciare dal vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. IL VESCOVO SIGISMONDI - “Ci sono delle circostanze in cui è difficile trovare le giuste parole – ha dichiarato -. Nella sofferenza ognuno di noi cerca un approdo, qualcuno che ci aiuti a portare il dolore. Ma nel buio fitto che circonda questo silenzio non c'è stato spazio per la solitudine, perché il vuoto è stato colmato dall’abbraccio del popolo della Quintana”. A prendere la parola anche le istituzioni, a cominciare dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. LA PRESIDENTE MARINI -  “La Quintana non è solo una rievocazione di Foligno, ma di tutta l’Umbria. È festa, è cultura. E questi settant’anni, come nella vita delle persone, rappresentano un traguardo importante. Siete cresciuti e migliorate anno dopo anno. Vi auguro altri settant’anni. Grazie – ha concluso – per la capacità che avete di essere una grande festa popolare”. IL SINDACO MISMETTI - Poi è stata la volta del sindaco Mismetti che ha ricordato come il Settantennale della Giostra abbia coinciso con quello della nascita della Repubblica. “Il 2 giugno del 1946 il popolo italiano ha scelto di ricostruire la propria identità nel nome della Repubblica e qui, a Foligno, si è deciso di ripartire con la Quintana per ripristinare quelle relazioni che la guerra aveva distrutto. Grazie ai rionali, ai presidenti, magistrati e priori di ieri e di oggi per aver contribuito a costruire una comunità sana e per continuare a far crescere questa città”. Chiusa la parentesi dei saluti istituzionali è stata la volta dell’ingresso in piazza dei dieci binomi, della benedizione, dell’arruolamento e del sorteggio, che ha anticipato la sempre emozionante lettura del bando di Claudio Pesaresi. L'ORDINE DI INGRESSO - Ad aprire i giochi sarà il rione La Mora con Mattia Zannori, seguito dal Giotti con Massimo Gubbini e dall’Ammanniti con Manuel De Nobili. Quarto a scendere in pista sarà invece il Croce Bianca con Riccardo Raponi che precederà il Pugilli con Gianluca Chicchini e il Cassero con Marco Remoli. Settimo in lista il rione Spada con Daniele Scarponi, mentre ottavo sarà il Badia con Cristian Cordari. A chiudere la prima tornata il Contrastanga con Luca Innocenzi e il Morlupo con Lorenzo Paci. Tutto è pronto, dunque, per la grande sfida. L’appuntamento è al Campo de li Giochi dove a trionfare sarà “il più bravo tra i bravi”.  

 

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di Maria Tripepi

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