Raffaello sbarca in città con la mostra dedicata alla Madonna di Foligno

Si alza il sipario sulla rassegna che celebra la fortuna dell’opera realizzata dal genio urbinate. L'assessore Barili: “Punto di partenza per l’offerta culturale cittadina”

La mostra su Raffaello a palazzo Trinci

“Ars longa, vita brevis”. L’arte è lunga, diceva Seneca, e a giudicare il successo immutato nei secoli della “Madonna di Foligno” c’è da fidarsi. Un successo che, da domani fino al 24 gennaio 2021, verrà celebrato nella città della Quintana con la mostra “Raffaello e la Madonna di Foligno. La fortuna di un modello”. Una rassegna dedicata al pittore urbinate ed incentrata sulla fortuna, appunto, che ebbe una delle sue opere più illustri e fortemente legata alla storia folignate. “Un evento che porta la bellezza in città”, così lo ha battezzato il sindaco Stefano Zuccarini, che si svilupperà in tre sedi espositive. Nel salone di Sisto IV a palazzo Trinci, troveranno dimora l’esposizione di dipinti e stampe attestanti la fortuna della Madonna di Foligno in Umbria ed una sala multimediale per un percorso di immersione nelle opere di Raffaello. Orario di apertura dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Altra sede, l’Archivio di Stato di Perugia, sezione di Foligno, aperta martedì e giovedì dalle 8.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 17. Qui, ad attendere i visitatori, un’esposizione documentaria dedicata al committente dell’opera, Sigismondo de’ Comitibus. Infine, la mostra voluta dal Comune in occasione del quinto centenario dalla morte di Raffaello Sanzio toccherà anche il monastero di Sant’Anna. Una sezione, questa, visitabile il sabato alle 10.30, 15.30 e 16.30 e la domenica alle 15.30 e 16.30, dedicata a suor Anna de’ Comitibus e alle vicende conservative del dipinto.

La presentazione della mostra, tenutasi il 23 settembre a palazzo Trinci, ha visto gli interventi dei curatori Francesco Federico Mancini, Marta Onali e David Lucidi. Ad accomunarli la soddisfazione per la realizzazione dell’evento. E se Mancini ha parlato di “allestimento importante per ricostruire la fortuna del quadro originale”, Onali ha sottolineato l’efficace sinergia con l’amministrazione e le associazioni che hanno partecipato al progetto. “Dietro alla mostra – ha riferito Onali – c’è stato un grande lavoro da parte di professionisti che le ha garantito un taglio anche internazionale”. Lucidi ha rimarcato, infine, la “forte valenza civica dell’esposizione”.

“Un segnale importante – ha detto a Rgu l’assessore alla cultura, Decio Barili – in un momento sì difficile ma che ci ha stimolato a non mollare. La portata della mostra raffaellesca è straordinaria – ha continuato – e la soddisfazione dell’amministrazione è grande. Questo però è un punto di partenza e non di arrivo – ha concluso Barili – per la promozione di eventi importanti come questo che, nei prossimi mesi, caratterizzerà la proposta culturale, aggregativa e sociale della città”. Tra le molte attività collaterali della mostra, di cui ha parlato Alessandro La Porta di Coopculture, il 24 settembre alle 9 spazio all’annullo filatelico a cura del circolo “Socci” di Foligno.

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di Matteo Castellano

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