Sassovivo, terminata la quarta campagna di scavo: trovati i resti della chiesa medievale

Un mese di lavori sotto la sorveglianza della Soprintendenza dell'Umbria e della Sapienza di Roma. I risultati in un convegno organizzato in autunno

Gli scavi nei pressi dell'abbazia di Sassovivo

Si è conclusa con ottimi risultati la quarta campagna di scavo archeologico nei pressi dell'abbazia di Santa Croce di Sassovivo. I lavori si sono svolti dal 5 al 16 giugno, per poi riprendere dal 29 sino al 7 luglio. A guidarli la Soprintendenza archeologica dell'Umbria, con la direzione scientifica dei Beni architettonici della Sapienza di Roma e in collaborazione con la facoltà di Storia della Pontificia università Gregoriana e l'Ungarian National history museum – università “Eotvos Lorand” di Budapest. A partecipare alla ricerca la geologa Angela Baldanza dell'Unipg e l'archeozoologa Francesca Alaique del Museo Pigorini di Roma. Gli scavi sono condotti nell'ambito del corso di “Metodologia e tecnica della ricerca archeologica” tenuto alla Sapienza dalle docenti Lia Barelli e Maria Romana Picuti, insieme al corso di “Archeologia cristiana e medievale” dell'Università Gregoriana che risponde al professor Ottavio Bucarelli. Direttore dello scavo è il dottor Raffaele Pugliese. L’importante ricerca archeologica nasce dalla proficua collaborazione tra le varie università, ed è resa possibile dal sostegno della Diocesi di Foligno, ente proprietario dell’area di scavo, dai contributi dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dall'appoggio del Comune di Foligno, dalla disponibilità della Comunità dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, attuali custodi dell’abbazia, e della Famiglia Clarici. Le indagini archeologiche stanno riportando alla luce poderose strutture murarie che restituiscono la planimetria dell’originaria chiesa medievale di Santa Croce di Sassovivo, permettendo di ricostruire la sistemazione dell’area antistante, ricca di sepolture, ma anche di tracce di ambienti monastici oggi scomparsi. In particolare, gli antropologi fisici dell’Ungarian Natural History Museum - Università Eötvös Loránd di Budapest si stanno occupando dello studio dei resti scheletrici rinvenuti nell’area dello scavo, i cui risultati sono volti all’acquisizione di fondamentali dati antropometrici (età, sesso, patologie, abitudini alimentari, tipo di lavoro svolto) relativi agli antichi frequentatori di Sassovivo. Le sepolture indagate, collocate lungo la fronte e il fianco della chiesa e, in qualche caso, al suo interno, dovevano appartenere a personaggi eminenti, che scelsero di porre qui la loro ultima dimora terrena. Gli scavi nell’abbazia folignate, tra le più importanti dell’Italia centrale nel XIII secolo, sono stati presentati in seminari e convegni internazionali, come il recente convegno “De Re monastica VI” tenutosi a Subiaco, contribuendo così ad inserire le ricerche sul complesso sassovivese in un contesto di più ampio respiro, che va dalla conoscenza materiale del monumento agli studi di storia della Chiesa e del patrimonio storico-artistico a carattere religioso. I risultati della nuova campagna d'indagine verranno resi noti in un volume che farà seguito ad Oltre le Carte (Perugia 2015), appartenente alla collana editoriale ideata per comunicare le nuove ricerche su Sassovivo. Nell’autunno 2017 sarà organizzata una conferenza a Foligno a cura dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo Onlus ed in seguito una giornata di studi a Roma, nella sede della Pontificia Università Gregoriana.

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di Redazione

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