Su il sipario sul Due Mondi numero 59: "Eccellenza italiana"

Al Mibac svelato il cartellone della kermesse che animerà Spoleto dal 24 giugno al 10 luglio. Negli ultimi anni presenze in grandissima crescita

Presentazione a Roma dell'edizione 59 del Due Mondi

“Un’eccellenza assoluta italiana, che riflette la nuova positiva tendenza per la cultura del nostro Paese”. Sono state queste le parole con cui il ministro Dario Franceschini ha salutato la presentazione del programma 2016 del Festival dei Due Mondi. Presentazione che si è svolta stamattina, 4 maggio, a Roma nella sede del Mibac. Una nuova edizione, in programma dal 24 giugno al 10 luglio che quest’anno vede una “appendice” al programma di tutto rispetto, con il gala di Roberto Bolle il 13 luglio, che aprirà proprio a Spoleto la sua tournee. “Crediamo che anche questa sarà un’altra edizione “boom” del Festival dei Due Mondi – sono state le entusiastiche parole del sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, a margine della conferenza - stiamo predisponendo la città accogliente, pulita e capace di fare bella mostra di se. Il nostro impegno è assoluto, ma siamo convinti che sarà un grande successo”. E saranno ancora una volta 17 giorni di grande spettacolo, con oltre 50 titoli e più di 150 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d´arte.  Si aprirà con la seconda parte (la prima è stata lo scorso anno) della trilogia Mozart-Da Ponte, ovvero con Le nozze di Figaro, con sempre lo stesso cast artistico, dal direttore James Conlon alle scene di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e alla regia di Giorgio Ferrara, mentre il Concerto in Piazza di chiusura vedrà per la prima volta a Spoleto Antonio Pappano con l'orchestra di Santa Cecilia e il solista Stefano Bollani, con un programma che va da Schonberg a Lehar e Gershwin. Alla sua 59a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, al suo nono anno di direzione artistica, il Festival di Spoleto è cresciuto fortemente, dalle 5000 presenze del 2007 alle 70.000 del 2015. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere. "Nel moltiplicarsi dei mondi e delle nuove genti, risuona dalle antiche profondità di un tempo pur sempre giovane, il richiamo del Bello, dell’Intelligenza e dell’Arte – sono state le parole del direttore artistico, Giorgio Ferrara, che ha annunciato anche un ulteriore contributo da parte del Ministero di 200 mila euro oltre ai 2500 già a disposizione - che è anche comandamento a non vacillare nella loro difesa". Il Festival di Spoleto ha il sostegno di chi fortemente crede nella efficacia e nel coraggio della cultura. Primo tra tutti, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che continua con convinzione a investire nel Festival, delle Istituzioni del territorio - Regione Umbria, Città di Spoleto - della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, della Fondazione Carla Fendi, degli Istituti bancari - Banca Popolare di Spoleto del Gruppo Banco Desio e Casse di Risparmio dell’Umbria del Gruppo Intesa San Paolo - delle realtà aziendali - Paolo e Noemia d’Amico Wines, Monini, Mercedes-Benz Italia, Poste Italiane, Fabiana Filippi, e molti altri. La Rai rinnova l’accordo di Mediapartnership, riservando alla manifestazione una specifica programmazione su RaiNews24, Rai Cultura, RaiRadio 3, oltre che sul portale www.rainews.it. con collegamenti quotidiani in diretta, interviste e servizi, e con la realizzazione di uno spot che verrà trasmesso sui principali canali tv. Il quotidiano La Repubblica sarà quest’anno, per la prima volta, media partner, per supportare e dare spazio al filone culturale espresso dal Festival che ha molti punti in comune con quello che il giornale racconta e sviluppa nelle sue pagine e in tutte le sue declinazioni giornalistiche. Continuano le collaborazioni del Festival con prestigiose istituzioni artistiche: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, a cui si aggiunge quest’anno quella con il Festival Internacional de Musica de Cartagena.

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di Rosella Solfaroli

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