Stampa 3D, trenta studenti folignati a scuola di progettazione e modellizzazione

Il corso porta la firma del Laboratorio di scienze sperimentali e del Comune. Mingarelli: “Prima sperimentazione che verrà sviluppata ulteriormente il prossimo anno”

La stampante 3D del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno

Si chiama “Maker.3D” ed è il progetto promosso dal Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno e finanziato dall’amministrazione comunale per insegnare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado cittadine a disegnare, progettare e modellare in 3D, utilizzando software di ultimissima generazione. Provenienti dall’Itt “Da Vinci”, dal Liceo scientifico “Marconi” e dall’Ipsia “Orfini”, sono stati trenta i ragazzi coinvolti nei due corsi da quaranta ore ciascuno, che si sono tenuti nella sala di informatica del Laboratorio di via Isolabella. Passando dalla teoria alla pratica, gli studenti del triennio hanno acquisito specifiche competenze nella progettazione e modellizzazione, adattando il progetto per la stampa 3D o per il centro di lavoro. I corsi, iniziati lo scorso marzo, si sono conclusi nel mese di maggio con un esame finale ed il rilascio di un attestato. “È stata una prima esperienza – ha spiegato il direttore del Laboratorio di scienze sperimentali, Pierluigi Mingarelli – che verrà ulteriormente sviluppata il prossimo anno”. Dal direttore di via Isolabella anche un ringraziamento al Comune di Foligno per aver investito con il progetto “Maker.3D” sulla formazione dei giovani. “Finanziare questo corso – ha replicato l’assessore Patriarchi – è stato per noi molto importante, perché crediamo in questo tipo di esperienze e di formazione. Attraverso questi percorsi, infatti, gli studenti sviluppano una cultura tecnica e di innovazione che li avvicina al mondo del lavoro. Ed in un territorio come il nostro, che ha un importante tessuto imprenditoriale nel campo della meccanica e dell’aerospazio, progetti di questo tipo hanno una grande rilevanza. Finanzieremo ulteriormente questi corsi – ha quindi annunciato Giovanni Patriarchi - per aiutare i ragazzi a specializzarsi sempre di più e dar loro competenze che potranno poi spendere nel mondo del lavoro”. 

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di Redazione

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