Il violino di Giuseppe Gibboni nel prossimo evento degli Amici della musica di Foligno

Vincitore del “Premio Paganini” a soli 21 anni, il giovane talento salirà sul palco del San Domenico per incantare il pubblico con un concerto che spazierà da Bach ai giorni nostri

Il violinista Giuseppe Gibboni

A soli 21 anni ha vinto la 56esima edizione del prestigioso “Premio Paganini” 2021 ed ora arriva a Foligno per incantare il pubblico degli Amici della musica con il suo violino. Si tratta del giovane Giuseppe Gibboni, che domenica 22 maggio, alle 17, salirà sul palco dell’auditorium San Domenico, portando per la prima volta nella stagione folignate un impegnativo recital per violino solo con musiche che spazieranno da Bach ai nostri giorni, passando ovviamente per il virtuosistico Paganini.

“Brani che - spiegano dal sodalizio guidato dal presidente Giorgio Battisti e diretto da Marco Scolastra - esalteranno la perfezione del meccanismo e l'alta musicalità delle esecuzioni di Gibboni affidate a un violino Balestrieri 1752 prestatogli da Stefano Arancio per conto del progetto ‘Adopt a Musician” di Lugano’”. A risuonare nella sala Antonelli dell’auditorium folignate saranno, tra le altre, la Sonata n. 1 di Johann Sebastian Bach, i Sei Capricci di Niccolò Paganini, la Sonata n. 3 di Eugène Ysaye e À Paganini del compositore russo Alfred Schnittke.

Figlio del violinista Daniele Gibboni e della pianista Gerardina Letteriello, Giuseppe ha iniziato a studiare violino con il padre a tre anni per poi diplomarsi a quindici al Conservatorio “Martucci” di Salerno sotto la guida di Maurizio Aiello. A soli quattordici anni viene ammesso all'Accademia Stauffer di Cremona nella classe del M° Salvatore Accardo. “Giuseppe Gibboni – ha dichiarato lo stesso Accardo - è uno dei talenti più straordinari che abbia conosciuto. Possiede un’intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera. Sono sicuro - ha concluso - che avrà tutti i successi che merita”.

Molti dei quali sono già arrivati. Come il “Premio Paganini”, che grazie a Giuseppe Gibboni è tornato in mani italiane dopo ben 24 anni. Prima di lui solo altri connazionali lo avevano vinto: Salvatore Accardo nel 1958, Massimo Quarta nel 1991 e Giovanni Angeleri nel 1997. Sempre in quell’occasione si è aggiudicato anche il premio speciale per la miglior esecuzione del concerto di Paganini, il premio speciale per il maggior riconoscimento da parte del pubblico, premio speciale per la miglior interpretazione dei Capricci di Paganini che porterà anche al pubblico di Foligno.

L’appuntamento, dunque, è per domenica 22 maggio, alle 17, all’auditorium San Domenico. Per l’ingresso all’auditorium è necessaria la mascherina FFP2. Per informazioni è possibile consultare il sito www.amicimusicafoligno.it

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di Redazione

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