Al via i saldi invernali, Amoni: "Spesa in calo, ma speriamo in una tenuta"

Confcommercio stima un giro di affari di 4,2 milioni euro con acquisti a persona di 119 euro. A pesare la pandemia e l'incremento dei costi di luce e gas

Saldi

Calendario alla mano, mercoledì 5 gennaio anche in Umbria, come nella maggior parte delle regioni italiane, prenderà il via la stagione dei saldi invernali, che si concluderà poi il 5 marzo. La spesa stimata da Confcommercio, a livello nazionale, è di 4,2 milioni di euro per oltre 15 milioni di famiglie. Le previsioni parlano, nel dettaglio, di acquisti per 119 euro a persona, in calo rispetto al passato. “Nel 2019 la spesa per ogni singolo consumatore era stata di 140 euro - commenta il presidente di Confcommercio Foligno, Aldo Amoni - quest’anno, invece, si aggira intorno ai 119 euro. La contrazione c’è stata, ma se i saldi invernali dovessero rispecchiare l’andamento del Natale, il quadro per l’Umbria non è così nero”. 

Sì, perché secondo quanto sottolineato dal numero uno territoriale di Confcommercio, il mercato degli acquisti natalizi quest’anno ha tenuto. “Considerato il periodo - ha detto - gli acquisti sono andati bene nel nostro territorio. La gente ha comprato e fatto regali e settori fino a poco tempo fa penalizzati, come l’abbigliamento, hanno ripreso”. Impossibile, però, parlare di crescita. “Non c’è stato un aumento - ha sottolineato Aldo Amoni -, ma c’è stata una tenuta”. A crescere, infatti, sono state solo alcune categorie come la profumeria, l’editoria e la tecnologia, mentre si sono mantenuti in linea con lo scorso anno l’abbigliamento e le calzature che, come detto, negli ultimi tempi sono stati i settori più colpiti dalla crisi delle vendite.

Visto, dunque, il periodo positivo vissuto dai commercianti folignati nelle ultime settimane, le attese per la nuova campagna di acquisti scontati sono ottimiste e c’è chi spera anche in qualcosina in più. I saldi invernali, però, dovranno fare i conti con due grandi problemi. Il primo è rappresentato dalla pandemia e il peso che avrà l’aumento dei contagi sulla predisposizione dei cittadini alle compere. Il secondo, invece, dall’incremento dei costi di luce e gas. “La contrazione della spesa pro capite - ha dichiarato a questo proposito Amoni - sconta gli effetti sia del Covid che dell’aumento delle utenze”.

Nonostante le previsioni, però, per il presidente Amoni resta una questione di base, e cioè il fatto che la stagione dei saldi, sia quella invernale che quella estiva, abbia perso il proprio appeal. “Non hanno più ragione di esistere - ribadisce il presidente folignate di Confcommercio -. Hanno perso l’importanza che rivestivano negli anni passati - ha quindi aggiunto -, perché le vendite scontate sono ormai all’ordine del giorno. Basti pensare, ad esempio, al Black Friday a ridosso delle festività natalizie. Occorre reinventarsi - ha quindi concluso Amoni - qualcosa di diverso”.

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di Maria Tripepi

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