Al via i saldi in Umbria. I commercianti di Foligno sperano nella ripresa

Dal 5 gennaio gli amanti dello shopping troveranno sconti e occasioni anche nei negozi del Cuore verde d'Italia. Il punto di vista di Confcommercio e Confesercenti della città della Quintana

Saldi

Dopo Sicilia e Basilicata, ora anche le altre regioni d’Italia si apprestano a dare il via alla stagione dei saldi. In Umbria, così come nel resto dello Stivale, infatti, la corsa agli acquisti scontati scatterà tra meno di 24 ore. Da giovedì mattina, dunque, gli amanti dello shopping e non solo potranno finalmente andare a caccia del grande affare, approfittando di prezzi ribassati per concedersi quel capo o quell’accessorio che finora avevano solo desiderato. Ma qual è l’aria che si respira all’interno del settore del commercio alla vigilia dell’avvio dei saldi? Per le associazioni di categoria che operano sul territorio di Foligno, ossia Confcommercio e Confesercenti, si apre una partita molto importante per il comparto, soprattutto viste le difficoltà vissute negli ultimi mesi anche a causa dei recenti eventi sismici. “Dopo un Natale un po’ sottotono – spiega Fabrizio Bastida dell’associazione commercianti – ci aspettiamo molto dai saldi. Abbiamo risentito molto del terremoto, che ha influito negativamente sulla presenza di turisti in città, quindi ora c’è molto fermento tra i commercianti”. Grande preoccupazione manifesta invece la presidente di Confesercenti, Cristiana Mariani, che parla di una “stagione andata malissimo”. La numero uno di viale Mezzetti si dice però ottimista, anche perché quella dei saldi sarà l’occasione per i commercianti di recuperare e chiudere in pareggio i conti. “Diversamente – dichiara – il rischio è di veder chiudere le attività commerciali”. Per Cristiana Mariani ad aver sofferto in questi mesi è stato tutto il comparto, sia le grandi catene, dunque, sia i piccoli negozi. “Il centro storico di Foligno – prosegue – ha poi risentito del blocco straordinario del traffico a causa dello smog. Senza considerare – aggiunge – le ripercussioni legate al terremoto non solo in termini turistici ma anche a livello piscologico”. Insomma, a farla da padrone sarebbero state anche la paura e la preoccupazione che i recenti eventi sismici hanno avuto sui cittadini, al punto da far venire meno la voglia di fare acquisti. Se i saldi, quindi, possono rappresentare a questo punto una boccata di ossigeno per i commercianti, per Bastida e Mariani occorre però ripensarne la logica, con particolare attenzione ai periodi in cui si dà avvio agli sconti, sempre più spesso nel pieno della normale stagione di vendita. Così come per il presidente di Confcommercio andrebbero vietate le vendite promozionali a ridosso di periodi come quello natalizio, tra i più importanti per chi ha un’attività commerciale.  

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di Maria Tripepi

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