Anche la UmbraGroup aderisce al progetto delle borse lavoro della Caritas

L’azienda guidata da Antonio Baldaccini ha accolto un papà rimasto senza occupazione. “La nostra filosofia offrire opportunità redistribuendo la ricchezza a chi è in difficoltà”

L'UmbraGroup

Anche la UmbraGroup ha deciso di sposare il progetto delle borse lavoro avviato nel 2017 dalla Caritas diocesana di Foligno e dalla Fondazione Valter Baldaccini, grazie al quale in due anni sono state aiutate una ventina di famiglie del territorio. Mamme e papà rimasti senza occupazione, ai quali è stato offerto un lavoro. Un modo per garantirgli quella dignità che solo un impiego può garantire, permettendo ai lavoratori di sostenersi e sostenere le loro famiglie. Strada che, come detto, ha scelto anche la UmbraGroup, spalancando le porte dell’azienda di via Baldaccini ad un papà rimasto senza lavoro.

“UmbraGroup - fanno infatti sapere dall’azienda - ha scelto di attivare una borsa lavoro a favore di un concittadino che necessitava di un reinserimento attivo nel mondo del lavoro. Al beneficiario è stata offerta la possibilità di apprendere mansioni e ruoli di operatore presetting, contribuendo fattivamente al processo produttivo”. Così facendo l’azienda folignate fondata da Valter Baldaccini ha ribadito la propria vocazione a fare impresa eticamente, “offrendo un’opportunità, redistribuendo la ricchezza a chi è in difficoltà”.

E l’auspicio del direttore della Caritas è che sempre più realtà del territorio possano ispirarsi a questo principio. “A partire dal 2008, anno in cui è scoppiata la crisi economica - commenta Mauro Masciotti -, hanno iniziato a bussare alle nostre porte sempre più donne e uomini appartenenti al cosiddetto ‘ceto medio’, chiedendoci un lavoro. Da lì è nata il progetto delle borse lavoro. Per noi - ha concluso - la strada più corretta per andare incontro ai bisogni delle persone e aiutarle a costruirsi un futuro”.

“Vedere una di queste borse lavoro attivata all’interno di UmbraGroup - gli ha fatto eco la presidente della Fondazione Baldaccini, Beatrice Baldaccini - è un sogno che diventa realtà. Significa - ha proseguito - dare concretezza a quello sviluppo sociale che la nostra Fondazione e la UmbraGroup condividono. Questa è un’azione solidale di reinserimento di una persona che ha perso lavoro ad un’età tale, che il mercato italiano avrebbe fatto veramente fatica a reintegrare. Dedico questa prima borsa lavoro attivata in UmbraGroup a mio padre Valter, che ha avuto la visione illuminata di un’impresa ad orientamento sociale e a chi in azienda oggi sta continuando su questa strada da lui tracciata”.

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di Redazione

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