Confartigianato, parla il neo presidente folignate Fiorelli: “Rafforzare la sinergia con le industrie”

Per il nuovo numero uno di via Antonio da Sangallo il 2018 ha fatto registrare un buon trend nei settori di meccanica ed enogastronomia, ma c'è ancora da lavorare sull'edilizia

Moris Fiorelli (primo da sinistra) con il vice Simone Massini ed il segretario di Confartigianato, Letizia Fucci

Il 2018 è stato un anno di evoluzione per le imprese che operano nel settore dell’artigianato. Parola di Moris Fiorelli. Per il neopresidente di Confartigianato Foligno, infatti, quello che si è appena concluso è stato un anno che ha visto il comparto cambiare e crescere per far fronte alla crisi. Un comparto che in Umbria rappresenta il 95 per cento delle piccole imprese e di quelle artigiane con 120mila addetti, 76mila aziende attive, 11,6 miliardi di euro di fatturati e 3,2 miliardi di valore aggiunto. Questi i numeri registrati nel Cuore verde d’Italia negli ultimi 12 mesi, come illustrato dal presidente Fiorelli che, intervistato dalla redazione di rgunotizie.it, ha anche delineato il quadro per ciò che riguarda il Folignate. Un territorio che, così come emerso, rispecchia l’andamento regionale. “Foligno è un’eccellenza sul fronte della meccanica - ha commentato - con imprese che fanno da vero e proprio traino per tutti gli altri settori. Il grande mondo dell’industria che opera in questo comparto - ha proseguito - muove anche le imprese artigiane più piccole. Ecco perché - ha sottolineato - occorre rafforzare sempre di più le sinergie tra il mondo dell’artigianato e quello dell’industria. Questa - ha annunciato - è la grande sfida che abbiamo davanti”. A far bene, però, non è stato solo il settore meccanico. Positivo pure il bilancio dell’agroalimentare, che nel Folignate si è fatto valere grazie anche al settore vitivinicolo. I dati, dunque, appaiono migliori rispetto al passato, complici anche quei processi di internazionalizzazione che hanno visto molte imprese guardare al di là delle mura di casa. C’è ancora da lavorare, invece, sul fronte dell’edilizia, comparto che non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso la crisi. “È un settore che coinvolge tante attività - ha commentato Moris Fiorelli - e su cui ci stiamo dando da fare anche a livello nazionale, come dimostrato dall’incontro che si è tenuto a Milano nelle scorse settimane, durante il quale abbiamo ribadito l’importanza di andare avanti con la realizzazione di nuove infrastrutture”. Così facendo per il numero uno folignate di Confartigianato si potranno garantire nuove vie di comunicazione capaci di aiutare i trasporti ed al contempo creare nuovi posti di lavoro. Sinergia con il mondo dell’industria e ripresa dell’edilizia sono, dunque, le grandi sfide del 2019, mentre crescono i servizi che Confartigianato Foligno offre a persone ed imprese. Dal Job Talent, piattaforma realizzata insieme a Confartigianato Lombardia, come rete di servizi per agire sul capitale umano dalla scuola al mondo del lavoro, al Welfare insieme che supporta i lavoratori nell’utilizzo dei bonus corrisposti dalle aziende e fino ad arrivare all’impresa 4.0 ed all’internazionalizzazione, attraverso percorsi di affiancamento alle aziende che vogliono innovarsi e conquistare nuovi mercati.

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di Maria Tripepi

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