Confindustria al fianco delle imprese folignati nel percorso di digitalizzazione

La sezione territoriale guidata da Corrado Bocci ha promosso un progetto che ha visto la partecipazione di più di dieci aziende. Stipulata anche un’intesa con il Comune

L'incontro promosso da Confindustria a palazzo Trinci

Fotografare il livello di digitalizzazione delle imprese coinvolte e orientare ed affiancare le realtà industriali nel loro percorso di evoluzione digitale. È l’obiettivo del progetto promosso dalla sezione di Foligno di Confindustria, supportata dal Digital Innovation Hub, i cui risultati sono stati illustrati in occasione dell’evento “Foligno Next. Il digitale per il futuro del territorio”, che si è tenuto negli scorsi giorni a palazzo Trinci.

Più di dieci le aziende che hanno partecipato al progetto sperimentale, che ha visto - tra l’altro - la collaborazione del Politecnico di Milano.

“Attraverso questo lavoro – ha dichiarato il presidente di Confindustria Foligno, Corrado Bocci - ci ha fatto conoscere le grandi competenze ed anche i margini di miglioramento che abbiamo nella nostra realtà imprenditoriale. Digitalizzare - ha proseguito il numero uno folignate dell’associazione degli industriali - non significa solo adottare delle tecnologie che rendono tutto più veloce, ma anche riprogettare il lavoro in un modo nuovo, per avere il massimo dei risultati. La sfida della digitalizzazione è locale e al tempo stesso globale. Dobbiamo crescere, competere ed essere in grado di adattarci al cambiamento”.

Trasformazione digitale che interessa anche la pubblica amministrazione. Per questo motivo è stato siglato un protocollo d’intesa tra Confindustria Umbria, Comune di Foligno e Umbria Digital Innovation Hub per collaborare sperimentalmente alla digitalizzazione della struttura amministrativa locale.

“L’accordo con il Comune di Foligno – ha proseguito Bocci – ha un valore simbolico molto importante. Non era scontato che un’amministrazione pubblica si aprisse ad un’analisi digitale per rinnovare i propri processi e fornire servizi migliori. Questo protocollo - ha quindi sottolineato - rappresenta una solida base di partenza per una collaborazione trasparente, proficua e duratura tra le nostre imprese e l’ente comunale”. Più precisamente, la collaborazione prevede un’attività di supporto da parte del Digital Innovation Hub umbro e del Politecnico di Milano alla digitalizzazione e all’ottimizzazione dei processi di uno specifico ambito organizzativo del Comune di Foligno.

“Si tratta di un'occasione straordinaria – ha commentato il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini – perché ci permette, attraverso le elevate competenze messe a disposizione dal sistema di Confindustria Umbria, di aumentare le nostre conoscenze in ambito digitale, ad onor del vero già notevoli, e di accrescere il livello dei servizi offerti alle imprese e ai cittadini, mediante un progetto pilota che definiremo insieme nei contenuti operativi”.

L’intento di Confindustria, dunque, è quello di condividere con tutti gli operatori del territorio le migliori competenze e capacità in ambito digitale, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche.

“Il tema della digitalizzazione – ha affermato il vice presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani – è di straordinaria importanza e attualità. Le risorse in campo ci sono e c’è la volontà di impiegarle per raggiungere obiettivi concreti, ma occorre agire insieme con una visione di territorio”.

Ad intervenire anche il numero uno di Umbria Digital Innovation Hub, Alessandro Tomassini. “La sinergia sperimentata a Foligno tra sistema produttivo e istituzioni – ha detto – può rappresentare un buon esempio da replicare anche in altri territori e contesti. Il nostro compito è fare in modo che il percorso digitale delle imprese sia sempre più evoluto e centrato, ma dobbiamo anche guardare al futuro coinvolgendo pienamente i giovani che si troveranno ad utilizzare le tecnologie con dinamiche e mentalità nuove”.

Buoni i risultati raggiunti, come spiegato da Anna De Carolis, ricercatrice del Politecnico di Milano. “Le imprese del territorio sono in linea con le medie regionali e nazionali per quanto riguarda le capacità di gestione, esecuzione ed organizzazione dei processi - ha dichiarato -. I progetti di investimento pianificati consentiranno di superare i gap esistenti e generare attività di miglioramento”.

Insomma, la strada intrapresa sembra essere quella giusta, come ribadito anche dal presidente della Sezione Servizi innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria, Nicola Astolfi. “Lo dimostrano - ha spiegato - le elevate competenze maturate in ogni ambito dalle nostre aziende, che hanno le capacità per sviluppare software, creare sistemi per la cybersecurity oltre che per l’interconnessione e l’integrazione di macchinari”.

“Il digitale rappresenta il collante trasversale di qualunque sistema produttivo, soprattutto su base territoriale - ha quindi ricordato Elio Catania, Senior Advisor del Governo per la digitalizzazione -. In Umbria - ha detto - è stato fondato il primo Digital Innovation Hub italiano, che rappresenta la cerniera tra il mondo delle tecnologie e le imprese che devono utilizzarle. La pandemia - ha concluso - ci ha messo di fronte ad una situazione di emergenza inattesa e ha dimostrato che le aziende che hanno superato meglio la fase di lockdown sono proprio quelle con un’intensità digitale maggiore”.

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di Redazione

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