Enologica, l'europarlamentare Tajani: “Il Sagrantino è qualità per far crescere l'economia italiana”

Proseguono gli appuntamenti della trentasettesima edizione della kermesse che mette al centro Montefalco e le sue eccellenze. Come sempre grande apprezzamento da parte del pubblico

Un momento di Enologica (foto Pier Paolo Metelli studio)

Continua tra il plauso del pubblico e della critica la trentasettesima edizione di Enologica, la kermesse enogastronomica che ha portato in Umbria appassionati ed esperti per celebrare il Sagrantino Docg, eccellenza del Made in Italy nel mondo, in un percorso all’insegna della sostenibilità. Di sostenibilità e politiche ambientali si è parlato durante il convegno “Sostenibilità: Montefalco al centro” introdotto e moderato da Sabina Addamiano, docente presso l’Università degli Studi Roma Tre, alla presenza del presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco Amilcare Pambuffetti, del sindaco di Montefalco Donatella Tesei, del presidente Fee Claudio Mazza, dell’On. Antonio Tajani vicepresidente del Parlamento Europeo e di Mario Guidi, presidente Confagricoltura. Si parte dal riconoscimento “Spiga Verde”, assegnato al Comune di Montefalco da Confagricoltura e Fee, per fare punto sullo stato attuale delle politiche di gestione del territorio che equivalgono per la Ringhiera dell’Umbria alla salvaguardia del patrimonio per le giovani generazioni:”L’idea delle ‘Spighe Verdi’ è nata a Montefalco, qui ho compreso che è possibile utilizzare le risorse del territorio facendo della qualità un elemento protezionistico – spiega Mario Guidi, presidente Confagricoltura - La qualità, come la sostenibilità, si impara. E’ un percorso migliorativo verso il progresso. Oggi, sfruttando le migliori tecnologie, si mira alla salvaguardia di un bene, il territorio stesso, che rappresenta al contempo passato e futuro attraverso strategie di sviluppo sostenibili in grado di garantire un futuro ai nostri figli”. Il Montefalco Sagrantino, filo rosso per la lettura integrata di questo territorio, diventa – nelle parole di Sabina Addamiano, docente presso l’Università degli Studi Roma Tre - un 'bene colturale' che impatta positivamente sulla comunità e sulle realtà territoriali rappresentando uno sprone per le amministrazioni a mettere in campo strategie complessive e continuative di miglioramento. Le politiche di tutela ambientale non devono, dunque, cristallizzarsi alla pura retorica ma concorrere alla salvaguardia del Made in Italy: “I prodotti di qualità, come il Sagrantino, consentono al nostro Paese di poter competere in Europa e, in quest’ottica, ogni realtà può e deve dare un contributo – afferma dell’onorevole Antonio Tajani -. Anche Montefalco, capitale del vino che ha fatto del Sagrantino la sua bandiera della competitività, può rappresentare una goccia di qualità utile a far crescere l’economia di un Paese, come l’Italia, che non ha eguali nel mondo”. Si comincia in vigna a costruire il concetto di sostenibilità per il presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Amilcare Pambuffetti: “Quando parliamo di sostenibilità, parliamo di quello che concretamente facciamo e dovremo fare per le generazioni future. Il nostro impegno, attraverso il progetto Grape Assistance, è quello di difendere la nostra tipicità e i valori chiave del nostro terroir per ottimizzare il Sistema Sagrantino. A Montefalco pubblico e privato, insieme, sono in grado di scrivere la storia di oggi perché sia quella di domani”. La visione sistemica delle realtà montefalchesi si riassume nell’intervento del sindaco Donatella Tesei: “In questo Sistema Sagrantino ogni singola azione viene condivisa da tutti per il territorio. La sinergia è la forza di Montefalco, un modello di condivisione che ci piacerebbe allargare ai territori limitrofi per crescere insieme”. La giornata conclusiva vedrà tra i suoi eventi più rappresentativi il cooking show con lo chef Michele Pidone, del ristorante Lampone di Spoleto, vincitore del recente concorso Sagrantino nel piatto. L’appuntamento è alle ore 12.30, presso lo storico Complesso S. Agostino. Qui, inoltre, saranno allestiti i banchi d’assaggio dei vini di Montefalco, la mostra antologica “Le annate di Enologica” e l’angolo Fumoir, che abbinerà al fumo lento cioccolato e grappe di Sagrantino. A chiudere Enologica35, la Festa di fine vendemmia, una sfilata in città dei Carri dell’uva che partirà alle ore 15:00 da piazza del Comune. Una vera e propria festa di chiusura per ringraziare turisti e visitatori, rinnovando l’appuntamento per il prossimo anno. A completare il cartellone di appuntamenti in programma, gli eventi organizzati dalle cantine produttrici per accogliere pubblico e addetti ai lavori a partire dalla prima giornata di Enologica.

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di Redazione

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