Foligno acquisti di Natale: tracciato un primo bilancio

Mariani: "Foligno tra le città in cui gli acquisti resistono grazie alla presenza di tursiti". Amoni: "Commercianti penalizzati da tasse e saldi"

Palazzo Comunale di Foligno

Nonostante la crisi i commercianti di Foligno reggono. Questa l'analisi rispetto agli acquisti natalizi 2014 nella città della Quintana. In attesa di dati concreti in riferimento ai giorni clou dello shopping natalizio, la settimana del Natale è iniziata bene per i commercianti folignati che tracciano un primo bilancio. Rispetto agli ultimi anni sembrano scomparire le "fasce di mezzo": i regali acquistati, infatti, sono sempre più piccoli pensierini o grandi regali, mentre appunto spariscono gli acquisti di media entità. Confermata e sempre più in crescita, invece, la tendenza del regalo last minute. Le famiglie, anche per il 2014, hanno iniziato i loro acquisti con ritardo rispetto al periodo pre-crisi. Sentiamo al riguardo le parole di Cristiana Mariani, presidente Confesercenti di Foligno. "Si cominci a lavorare dopo il 10-15 dicembre, siamo sempre più sotto data, come si suol dire in termine tecnico. Ogni anno si è sempre più portati ad arrivare all'ultimo minuto perché le famiglie aspettano di prendere la tredicesima e pagare le tasse e poi con quello che resta fanno i regali". I negozi del centro storico, dunque, aperti con orario continuato già da sabato, continueranno a rimanere aperti fino alle 20 anche il giorno della vigilia, in modo da venire incontro agli acquisti dell'ultimo momento e per cercare di sfruttare al massimo la stagione apertasi con ritardo: "E' Partito tardi ma poi ha recuperato questo Natale. Rispetto ad altre città sembra che Foligno stia tenendo anche in ordine alle presenze dei tanti turisti". Nonostante sia indispensabile aspettare i prossimi giorni per tracciare un bilancio definitivo, c'è anche chi sostiene che gli acquisti natalizi 2014 siano stati penalizzanti per i commercianti viste l'aumento delle tasse e l'inizio dei saldi previsto per il 3 gennaio. Sentiamo le parole di Aldo Amoni presidente della Confcommercio dell'Umbria: "Non è tanto positiva la cosa. Vediamo come vanno questi ultimi due o tre giorni e speriamo che si riprenda. I saldi purtroppo rallentano gli acquisti e l'inizio fissato per il 3 gennaio sta penalizzando i commercianti. Il ceto medio si è impoverito perché siamo salassati di tasse e le tasse, purtroppo, rovinano tutto quello che è il mercato e 'questi' continuano ancora a tassare". 

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di Annalisa Marzano

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