Foligno, in arrivo nuovi buoni spesa: domande entro il 15 gennaio

Pubblicata l’ordinanza che definisce le modalità di erogazione dei sussidi per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità: due i criteri seguiti

Palazzo comunale di Foligno

Anche a Foligno sono in arrivo nuovi buoni spesa per sostenere le famiglie in difficoltà nell’acquisto di beni di prima necessità, così come previsto dal decreto legge del 23 novembre scorso per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Misura che, secondo quanto spiegato dall’assessore ai servizi sociali, Agostino Cetorelli, si andrà ad aggiungere ad altri servizi. A cominciare da quelli offerti dalla Caritas diocesana attraverso l’erogazione di 84 pasti al giorno e il sostegno, tramite anche l’Emporio della solidarietà, di 140 famiglie al mese, per poi passare agli 80 pacchi viveri consegnati nel periodo natalizio dalla Croce rossa e fino ad arrivare ai contributi previsti dal bando “Noinsieme” in sinergia con la Regione Umbria. Il termine per la scadenza delle domande per l’accesso ai buoni spesa è fissato al 15 gennaio prossimo e nell’ordinanza sindacale pubblicata dal Comune di Foligno sono stati definiti i criteri per l’assegnazione dei ticket. Criteri divisi in due priorità.

CONDIZIONE IN PRIORITÀ 1 - l'intero nucleo familiare è privo, a causa dell’emergenza sanitaria, di alcuna entrata o reddito o fonte di sostentamento, comprese le entrate, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale o indennitaria quali, a titolo esemplificativo, pensioni, rendite, cassa integrazione ordinaria, congedo, reddito di cittadinanza e altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici e da Enti caritatevoli privati. Quantificazione del buono spesa. II buono spesa è commisurato al numero di componenti del nucleo familiare e determinato negli importi di seguito indicati: 300 euro per 1-2 componenti; 500 euro per 3-4 componenti; 700 euro per 5-6 componenti; 800 euro per 7 componenti e oltre. 

CONDIZIONE IN PRIORITÀ 2 - l'intero nucleo familiare ha subito, a causa dell’emergenza sanitaria, una riduzione delle proprie entrate o fonti di reddito o di sostentamento e dispone di entrate o di un reddito mensile residuo o beneficia di trattamenti economici, fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale e indennitaria e altre quali, a titolo esemplificativo, pensioni, rendite, cassa integrazione ordinaria, congedo, reddito di cittadinanza e altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici e da Enti caritatevoli privati, per un importo mensile complessivo, al netto di eventuali canoni di locazione o rate di mutuo per la casa di abitazione, non superiore a: 600 euro per 1-2 componenti; mille euro per 3-4 componenti; 1.400 euro per 5-6 componenti; 1.800 euro per 7 componenti e oltre.  II buono spesa è commisurato al numero di componenti del nucleo familiare e determinate negli importi di seguite indicati: 150 euro per 1-2 componenti; 250 euro per 3-4 componenti; 350 euro per 5-6 componenti; 400 euro per 7 componenti e oltre.

Per entrambe le condizioni di priorità, i componenti del nucleo familiare unitariamente considerati non devono essere titolari di disponibilità finanziarie, compresi depositi bancari e postali, per importi superiori a 12mila euro. 

Nel caso in cui le necessità derivanti dal numero delle istanze pervenute dovessero superare le risorse disponibili destinate a finanziare la misura di sostegno si procederà con il seguente ordine di priorità: nell’ambito della priorità 1, fermi i requisiti sopra richiesti, l’ulteriore ordine di priorità è determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori e/o persone disabili con grado d’invalidità superiore al 45%; nell’ambito della priorità 2, fermi i requisiti sopra richiesti, l’ulteriore ordine di priorità è determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori e/o persone disabili con grado d’invalidità superiore al 45%; 

MODALITÀ DI EROGAZIONE - II buono spesa è da intendersi una tantum. I buoni spesa vengono erogati attraverso appositi voucher riferiti alla persona richiedente del valore di 25 euro ciascuno fino alla concorrenza dell'importo spettante a ciascun nucleo familiare, secondo l’istruttoria delle domande effettuata da parte del servizio sociale;

Tenendo conto della situazione emergenziale e delle conseguenti limitazioni normative i buoni spesa saranno consegnati ai beneficiari nella residenza o nel domicilio indicati nella domanda o nei punti di distribuzione previo appuntamento telefonico; 

I buoni sono validi per il solo acquisto di generi alimentari di prima necessità e saranno spendibili negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa fino al 30 aprile prossimo. Sul sito comunale sarà pubblicato l’elenco degli esercizi commerciali aderenti. Per entrambi i criteri l’amministrazione comunale ha voluto individuare un ulteriore ordine di priorità determinato dalla presenza nel nucleo familiare di minori o persone disabili con invalidità superiore al 45%. La domanda può essere scaricata dal sito e inviata alla piattaforma informatica predisposta dal Comune. Per coloro che non fossero in grado di assolvere tale procedura, il Comune assiste, tramite il Digipass, i cittadini sprovvisti di documentazione informatica.

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di Redazione

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