Foligno, indebitamento pro capite tra i più bassi d'Italia. Bilancio e tasse, intesa con i sindacati

Il Comune presenta i numeri 2019 con una pressione fiscale bloccata. Evasione, lo scorso anno emessi oltre duemila avvisi di accertamento: “Filosofia costruttiva con il contribuente”

La conferenza congiunta Comune-sindacati sul bilancio

Conti in ordine e pressione fiscale invariata. Sono i cardini su cui poggia il bilancio di previsione 2019 del Comune di Foligno, che sarà approvato lunedì prossimo in consiglio comunale. Il documento economico ha già avuto il via libera dei sindacati, che con il sindaco Nando Mismetti hanno firmato un accordo, considerando “positivo lo schema di bilancio presentato dalla giunta” e per il quale il governo cittadino ha accolto alcune indicazioni di Cgil, Cisl e Uil unitamente a Spi, Fnp e Uilp. Mantenuta la progressività dell'addizionale Irpef, con Foligno che si conferma uno dei pochi comuni umbri attento anche all'esenzione per i redditi che non superano i 12mila euro. Mantenuti invariati i fondi per il sociale, a conferma dell'attenzione del Comune verso le fasce deboli. “Il tutto – commenta l'assessore al bilancio, Elia Sigismondi – nonostante la forte crisi di questi anni ed i vincoli che i comuni hanno dovuto sopportare, insieme ai tagli dei trasferimenti”. Tra gli investimenti con fondi propri, da segnalare la realizzazione della scuola di Scafali e gli interventi per l'impiantistica sportiva.

INDEBITAMENTO – Per l'assessore Sigismondi, “potente è stata la politica dell'amministrazione per evitare l'indebitamento dell'ente, con l'obiettivo di non gravare la parte della spesa corrente del bilancio”. Su questo fronte, l'indebitamento di ogni folignate è di 155 euro, tra i più bassi d'Italia. Per avere un metro di paragone, una cittadina con le stesse caratteristiche di Foligno ha un indebitamento medio che va dai 600 ai 700 euro pro capite.

PEREQUAZIONE FISCALE – Circa 2mila gli avvisi di accertamento inviati lo scorso anno, che hanno interessato il mancato pagamento di Imu, Tasi e Tari. Un milione e trecentoventotto mila euro l'ammontare dell'elusione legata all'Imu, mentre 142mila euro quella legato alla Tasi. “In questo contesto – spiega Elia Sigismondi -, abbiamo avuto solamente tre mediazioni tributarie ed altrettante vicende finite alla commissione tributaria. E' la testimonianza che il Comune costruisce una filosofia costruttiva con il contribuente, per una giusta perequazione fiscale e senza aggredire i cittadini. Devo ringraziare – prosegue l'assessore - i dipendenti e il dirigente dell'ufficio tributi per il grande lavoro che svolgono: oggi con il federalismo fiscale i comuni devono saper gestire le entrate fiscali in maniera intelligente e noi ci siamo riusciti”.

SINDACATI – Disco verde al bilancio del Comune da parte dei sindaci. “Il confronto sul bilancio – afferma Mario Bravi della Cgil -, deve spingere gli altri comuni del territorio a seguire la stessa strada intrapresa da Foligno”, mentre per Bruno Mancinelli della Cisl “l'essere stati virtuosi sull'indebitamento è un bene”. Giudizio positivo anche da parte di Andrea Russo della Uil: “E' essenziale usare le risorse del bilancio per lo sviluppo del territorio”.

PERSONALE – Ovviamente soddisfatto del lavoro svolto anche il sindaco Nando Mismetti, che ha posto l'accento sulla questione del personale. “Siamo preoccupati, perché tra pensionamenti ordinari e quota 100 abbiamo meno figure a disposizione: così si mette a rischio la qualità dei servizi. Siamo arrivati ad un numero di personale minimo, è per questo che adottiamo la filosofia di un nuovo ingresso per ogni uscita”. Da parte di Mismetti poi, mano tesa ai sindacati per un “patto sul lavoro” che guardi alla situazione di tutto il territorio.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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