Foligno, l’Oma guarda al futuro e punta sui droni

A curare il progetto sarà un team di ingegneri altamente specializzati. I velivoli a pilotaggio remoto serviranno per scopi civili e militari 

Il Rapier X-25 che verrà prodotto dall'Oma Tonti

Si chiama Rapier X-25 ed è l’innovativo drone che l’Oma Tonti si prepara a produrre nel suo stabilimento di via Cagliari a Foligno. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda che, a conclusione delle celebrazioni per il 70esimo anniversario, ha presentato - attraverso il suo profilo LinkedIn - la Sky Eyes System, partecipata per il 51 per cento da Gepat Srl, la holding della famiglia Tonti, e per il 49 per cento da Oma. Una nuova società il cui obiettivo - fanno sapere dall’azienda di via Cagliari - è quello di sviluppare una piattaforma tecnologica modulare per una famiglia di velivoli a pilotaggio remoto, con caratteristiche di sorveglianza, controllo e rilevamento dati (sia in mare che a terra), tipico degli aerei tattici. Per farlo la Sky Eyes System si servirà di un gruppo di ingegneri altamente specializzati e in grado di seguire tutte le fasi del processo, dalla progettazione al testing.

“La pre-produzione partirà il prossimo mese di marzo” ha spiegato il presidente Umberto Tonti, che ha sottolineato come la scelta di puntare sui droni sia stata dettata da un fattore strategico. “Avevamo bisogno di diversificarci in tecnologia e prodotto - ha detto il numero uno di Oma Tonti - e, tenendo conto delle evoluzioni del mercato e di quella che è la domanda - ha sottolineato -, ci siamo orientati sui droni”. Per l’azienda folignate si tratta di un’integrazione e di un incremento delle competenze. “Un modo - ha concluso Tonti - per entrare in altri campi a cui, altrimenti, non avremmo avuto accesso". Attualmente il nuovo progetto non prevede nuove assunzioni, ma il presidente di Oma non esclude questa possibilità in futuro. Ad avere l'ultima parola sarà però il mercato.

Tornando alle caratteristiche del Rapier X-25, il drone è dotato di sistemi innovativi in grado di garantire l'operatività in ambienti ostili. Un drone che si posiziona al top delle prestazioni in termini di raggio di azione, capacità di carico e autonomia di volo. Il Rapier X-25 è adatto sia all'uso militare che civile.

Per ciò che concerne le missioni militari, il drone permette l’acquisizione di informazioni per operazioni di intelligence su obiettivi specifici, la creazione percorsi di comunicazione sicuri al fine di garantire il trasferimento delle forze armate o anche il monitoraggio e il controllo continui delle installazioni militari per fornire supporto alle forze schierate sul campo.

L’impiego civile consiste, invece, sulla sorveglianza del territorio con l’acquisizione di informazioni ambientali, la produzione di mappe e il rilevamento di edifici illegali, ma anche sul controllo del territorio economico-finanziario per ciò che riguarda il contrabbando o il commercio illegale e dei confini contro l'immigrazione e il terrorismo. Ed ancora l’uso antinquinamento con il monitoraggio di possibili sversamenti e sul fronte dell’ordine pubblico e della sicurezza civile in un’ottica di riduzione dei danni provocati, ad esempio, dalle calamità naturali.

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di Maria Tripepi

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