Fondazione Carifol, gli impegni per il futuro: “Telemedicina e rigenerazione urbana"

Il nuovo consiglio di palazzo Cattani traccia il bilancio del 2019 e punta su nuovi progetti da mettere in campo con l'amministrazione comunale e con le altre realtà del territorio

Umberto Tonti (al centro) con il consiglio della Fondazione Carifol

Un impegno continuo per lo sviluppo del territorio. E' quello della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, che traccia le linee guida di quelli che saranno gli obiettivi a lungo raggio. Dalle sfide del 2020 a quelle del 2021, l'anno appena iniziato vede palazzo Cattani di nuovo in prima fila nel sostegno delle iniziative e delle varie realtà dell'ampio territorio folignate. Nel 2019 l'ente guidato da Umberto Nazzareno Tonti ha condiviso progetti per circa 700mila euro. Pressoché simile – 600mila euro – la cifra che la Fondazione Carifol dovrebbe stanziare per il 2020. A parlarne è stato lo stesso presidente Tonti nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato il Consiglio della Fondazione composto da Giovanna Carnevali, Paolo Trenta, Sergio Gentili e Annamaria Menichelli. Con loro anche il segretario generale, Cristiano Antonietti. Quello appena passato è stato un anno di “interregno” per la Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, visto che la nuova governance è stata eletta il 30 aprile, subentrando a quella guidata da Gaudenzio Bartolini. Alcuni progetti sono quindi la prosecuzione di quelli già avviati, altri invece investiranno il territorio prossimamente.

PIAZZE VIVE – In cima ai pensieri della Fondazione c'è la riqualificazione e rigenerazione urbana, partendo dal rendere di nuovo le piazze un punto di scambio e dialogo. Lunedì il presidente Tonti ha incontrato la giunta comunale, per sottoporle alcune idee. “Abbiamo chiesto al Comune di prendere in considerazione il nostro concorso di idee per piazza Matteotti, che ha portato all'elaborazione di cinquantatré progetti – spiega Tonti -. Un'altra idea, proposta dall'ex presidente Cianetti ed Intesa San Paolo, è quella di realizzare un bosco in città. Un polmone verde che poi provvederemo a manutenere e che magari possa inserirsi all'interno del nuovo polo scolastico”. Tornando alle piazze, la Fondazione Carifol pensa anche alla rivalutazione di piazza Beata Angela, magari inserendola in un percorso culturale che porta da palazzo Cattani al Ciac, attraversando i Casalini medievali. Un percorso da fare a piedi, così come il progetto “Cinquemila passi”, ovvero la realizzazione di un tracciato che porti i visitatori a vedere da vicino le bellezze artistiche della città, mettendole in rete. Così come in passato, saranno portati avanti però progetti legati alla montagna di Foligno (come il portale Guida77) e nelle altre città di riferimento della Fondazione (Bevagna con le Gaite, Spello con le Infiorate e via dicendo).

SOCIALE – Sul fronte del sociale, particolare attenzione al progetto “Dopo di noi”. Iniziativa ambiziosa da sottoporre sia alla Regione che alla consulta delle Fondazioni e già condivisa anche con il Comune, che ha dato la sua disponibilità a svilupparla. Ai Canapé si pensa invece ad un parco giochi inclusivo, dove bambini con disabilità possano giocare in sinergia con i loro coetanei, creando uno scambio. Sullo stesso solco anche i futuri bandi per lo sport, dedicati a soggetti deboli.

SANITA' – Altro settore d'intervento della Fondazione Carifol è quello in campo sanitario. Anche in questo caso sono previste delle novità. “Vogliamo superare il modello delle richieste singole, per puntare a condividere insieme alla Usl2 alcuni obiettivi principali – afferma il consigliere Paolo Trenta -. Accanto ad alcuni interventi sugli strumenti tecnologici, con il primario Lucio Patoia vogliamo continuare a sostenere un importante servizio, quello della Telemedicina”. Il servizio permette all'ospedale di “andare a domicilio”, con i pazienti che possono così essere seguiti e monitorati in maniera costante. Sempre in campo sanitario, si lavorerà ancora con l'Aism per la patologia del pavimento pelvico e con la Usl sul fronte dell'Alzheimer.

ISTRUZIONE E CULTURA – Lusinghiero il bilancio delle iniziative del 2019 sul fronte dell'istruzione e della cultura. Dal progetto lettura con Fulgineamente a quello sulla conoscenza della lingua inglese, la Fondazione nell'ultimo anno è tornata a finanziare anche l'iniziativa legata alle disabilità gravi, garantendo ai ragazzi disabili una maggiore presenza nelle scuole: “Vogliamo portare avanti progetti che durino nel tempo – afferma Giovanna Carnevali – e non interventi spot”. Sul fronte della cultura, “non c'è iniziativa cultura in città – sottolinea Sergio Gentili – che non abbia il sostegno della Fondazione. Non con erogazioni a pioggia – prosegue – ma in base a doverosi approfondimenti”. Una delle più importanti è l'acquisizione di alcune opere d'arte da Banca Intesa. Opere che andranno ad arricchire il già importante patrimonio della Fondazione Carifol, in parte custodito all'interno del Ciac. “Tra le mostre di quest'anno – afferma Anna Maria Menichelli – una doverosa sottolineatura va a quella in collaborazione con l'Accademia di San Luca, che può rendere Foligno un importante centro per l'architettura. Infine, riteniamo l'associazionismo culturale una risorsa grandissima ed è per questo che continueremo a sostenerlo”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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