La banda larga sbarca a Spello: il borgo scelto da Tim per il lancio di nuovi servizi

Investimenti per 350mila euro e copertura del 90 per cento del territorio della Splendidissima Colonia Julia. Interessate quasi 3mila unità immobiliari

Da sinistra Fabio Ruggeri, Moreno Landrini e Matteo Pasquali

Spello è una città sempre più smart ed europea. Già, perché la Splendidissima Colonia Julia è stata scelta da Tim per il lancio dei servizi a banda larga sulla nuova rete in fibra ottica. Grazie alla nuova rete realizzata in tecnologica Fttc, la città umbra supera il digital divide potendo usufruire di una connessione iperveloce, fino a 200 megabit al secondo in download. E per sfruttare questa potenza, basterà cambiare il proprio modem. Lo hanno dichiarato durante la conferenza stampa di stamattina il sindaco di Spello, Moreno Landrini, il responsabile Wholesale operations Tim Umbria, Matteo Pasquali, e il dirigente responsabile dei rapporti con le istituzioni locali presso Telecom Italia, Fabio Ruggeri. Si tratta di un altro esempio di collaborazione tra pubblico e privato, che ha come obiettivo quello di convertire l'antica città umbra sempre più alla tecnologia e innovazione. 

IL PROGETTO - Con un investimento di ben 350mila euro, la società telefonica ha permesso di realizzare infrastrutture all'avanguardia, coerenti col piano DigiTim, che si pone l'obiettivo di dare una svolta digitale al Paese. Il programma ha permesso di coprire circa il 90 per cento del territorio spellano, per una copertura pari a 2.800 unità immobiliari, con un collegamento di 19 armadi stradali connessi alla centrale tramite 15 chilometri di cavi in fibra ottica. I lavori, partiti lo scorso anno con la posa della fibra ottica in via Centrale Umbra e che hanno interessato anche le frazioni limitrofe di Capitan Loreto e Limiti, sono stati conclusi nel primo trimestre del 2018, completando il cablaggio di tutto il centro storico. Il risultato è che già da oggi, tanto i cittadini quanto le imprese, potranno abilitare i servizi innovativi, quali il rilevamento degli spostamenti di abitanti e visitatori per un'ottimizzazione dei trasporti, della mobilità urbana e sicurezza, la previsione della portata turistica di eventi ed itinerari. Non solo. Si potrà anche monitorare l'ambiente controllando la qualità dell'aria e le zone verdi. Insomma, una svolta decisamente intelligente e avanzata, inserita in un progetto che riguarda l'intero territorio nazionale.

RUGGERI - “Si tratta di un risultato arrivato con due anni e mezzo di anticipo - ha affermato Fabio Ruggeri -. L’obiettivo è in termini di qualità: entro il 31 dicembre 2020 vogliamo portare a tutti i paesi dell'Unione Europea 30 megabit di velocità, e garantire 500 mega per almeno il 50 per cento di essi. Spello sta dimostrando di essere sullo stesso livello delle grandi città. Merito delle istituzioni comunali, che hanno creduto nel progetto e ci hanno aiutato ad essere molto veloci e con il minor impatto ambientale”. 

PASQUALI - Un progetto ambizioso, che ha il sapore di una sfida. “Portare la fibra ottica in una città come Spello comporta delle difficoltà, soprattutto in termini di ritorno economico – ha dichiarato Matteo Pasquali -. Tim ha deciso di investire su un posto così bello e pieno di cultura, portando una svolta dal punto di vista delle comunicazioni in termini di velocità. È un messaggio che la società prova a dare in una logica europea. Tim vuole offrire una possibilità di crescita e di futuro al nostro paese, partendo anche da qui, contribuendo allo sviluppo dell'economia locale e all'efficienza dei servizi urbani”. 

LANDRINI - Entusiasta della svolta innovativa è il sindaco Moreno Landrini. “La nostra città, così ricca di storia - ha detto - non poteva non cogliere l'occasione per muoversi nella direzione dell'innovazione. Siamo tra i primi comuni ad accogliere le nuove tecnologie e rafforzare la città antica e le sue frazioni. Si tratta di tecnologie al servizio dei cittadini, ma anche dei visitatori. Un potenziale sviluppo - ha quindi concluso - anche per l'asse artigianale e industriale”.

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di Silvia Cirinei

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