Il Ministero riconosce alla fascia olivata Assisi-Spoleto lo status di paesaggio storico

In attesa di buone notizie dalla Fao per l’inserimento tra i paesaggi di interesse mondiale, si gettano le basi anche per la candidatura Unesco a patrimonio dell'umanità

La visita della delegazione Fao alla fascia olivata Assisi-Spoleto

Per la fascia olivata da Assisi a Spoleto arriva un importante riconoscimento, quello di paesaggio storico. Mercoledì mattina, infatti, al Ministero delle politiche agricole, forestali e alimentari si sono tenute le audizioni per la designazione dei paesaggi rurali storici. A sostenere la candidatura della fascia olivata che va da Assisi a Spoleto, coprendo 9 mila ettari di collina, i sindaci dei sei Comuni sul cui territorio ricadono millenari e pregiati ulivi. Ossia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. L’obiettivo dichiarato è la valorizzazione del territorio, preservando gli uliveti dall’incuria, ma anche il rilancio del turismo rurale. Questi i due elementi che, di fatto, hanno dato il la per la candidatura della fascia olivata prima a paesaggio storico e poi, si spera, a bene culturale dell’umanità. A prendere la parola nel corso dell’audizione al Ministero è stato, nella giornata di mercoledì, il presidente nazionale e mondiale degli agronomi. Andrea Sisti ha dichiarato come, in quei 9mila ettari di ulivi, ci sia un universo valoriale unico e irripetibile. Fatto, non solo di piante millenarie, ma anche di particolari sistemi di coltivazione, manufatti storico-architettonici che si inseriscono perfettamente nella fascia olivata e consolidate abilità gastronomiche. E a riconoscere l’enorme valore della fascia olivata umbra sono stati gli stessi esperti del Mipaaf, che hanno definito la proposta del Cuore verde d’Italia “unica per significato paesaggistico, storico, agronomico e antropologico”. Parere che pone, di fatto, solide basi sia per l’inserimento tra i paesaggi d’interesse mondiale della Fao sia per il riconoscimento della fascia olivata come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Per quanto riguarda la prima sfida, la Fao sarebbe ormai alle battute finali, mentre sul fronte Unesco, il vertice romano al Ministero avrebbe aperto le porte della “tentative list”. 

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento