Post terremoto, Patriarchi: “La rinascita deve passare per il rilancio del turismo”

Lunedì 20 marzo la città della Quintana ospiterà un convegno sulle azioni da mettere in campo per far tornare a sorridere l’economia del territorio

Giovanni Patriarchi

Ripartire dal turismo. È la risposta di Foligno alla crisi generata dal terremoto, soprattutto da quel danno indiretto che ha messo in ginocchio il sistema economico del territorio. Una risposta che prende le parti dall’incontro che si terrà lunedì 20 marzo, alle 17, nella sala Rossa di palazzo Trinci, che ospiterà il convegno “Il rilancio del turismo come volano di sviluppo del territorio e dell’Umbria”. IL CONVEGNO - Un momento di riflessione e di definizione di un piano d’azione strategico che vedrà presenti istituzioni locali e regionali. A cominciare dal vicepresidente ed assessore al turismo della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che nella storica dimora folignate interverrà sul tema “Dal piano di comunicazione post terremoto alle nuove strategie di promocommercializzazione del prodotto turistico”. Ad affiancarlo anche rappresentanti di Sviluppumbria, ed in particolare Beatrice Morlunghi che parlerà di “Opportunità di promozione per gli enti locali e per gli operatori privati” e Sandra Placidi, il cui intervento verterà su “Umbriatourism.it: il portale del turismo opportunità per gli operatori e per la ripresa del turismo”. A dare manforte anche il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Gianpiero Fusaro, che si concentrerà su “La promozione del territorio nell’attività del Gal”. Interventi, quelli in agenda, che saranno coordinati dall’assessore comunale allo sviluppo economico e turismo, Giovanni Patriarchi. “Il turismo – dichiara Patriarchi - rappresenta un asse strategico per lo sviluppo della città e del territorio d'area vasta. Visto anche il particolare momento che lo stesso settore sta attraversando – ha quindi sottolineato - si è ritenuto necessario favorire questo importante momento di confronto tra istituzioni ed operatori privati, al fine – ha concluso - di costruire sinergie per il rilancio dell'economia turistica”. Insomma Foligno cerca di recuperare quel trend positivo che aveva accompagnato il settore turistico fino allo scorso novembre. I DATI DEL 2016 -  I dati diramati dalla Regione Umbria nei primi undici mesi del 2016, infatti, avevano dato un segnale positivo sugli arrivi e le presenze nella città della Quintana. Da gennaio a novembre gli arrivi erano stati 213.434 mentre le presenze 487.270, rispettivamente l’8,52 e il 7,39 per cento in più rispetto al 2015. Dati che, seppur comprensivi dell’ospitalità garantita a terremotati e profughi nelle strutture ricettive, davano il senso di quanto però il turismo folignate avesse ingranato la marcia rispetto a periodi precedenti. Andando a guardare i numeri nel dettaglio, infatti, le strutture alberghiere avevano fatto registrare negli undici mesi un 5,10 per cento in più negli arrivi ed un 2,86 per cento in più nelle presenze se paragonati all’anno precedente. A fare la parte del leone soprattutto l’extralberghiero con un 14,77 per cento in più negli arrivi ed un 13,11 per cento in più nelle presenze. Dati positivi, dunque, fino a quando il sisma non ha fatto irruzione nella vita della comunità folignate, ingenerando paura e preoccupazione soprattutto nei potenziali turisti che, facendo venir meno la loro presenze, hanno inciso negativamente sul comparto portandolo ad un crollo. L’auspicio, quindi, è quello di riuscire ad invertire la rotta, superando le difficoltà generate dal danno indiretto. 

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di Maria Tripepi

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