Povertà, interessate 50mila famiglie umbre: ecco i numeri di Foligno

Presentato il primo rapporto della Ceu, curato dalle otto Caritas della regione. Preoccupa il calo dei volontari, Boccardo: “Anche tra i cristiani c'è la tentazione all'individualismo”

Presentazione del I° rapporto sulle povertà delle Caritas umbre

Cinquantamila famiglie umbre vivono in una situazione di povertà relativa. Un numero in aumento, come dimostrano gli ultimi rapporti sulla povertà della Regione e che trovano conferma anche all'interno del primo rapporto redatto dalle otto Caritas dell'Umbria. Quest'ultimo è uno strumento che fotografa esclusivamente l'azione della Caritas in Regione. Interamente multimediale, il rapporto della Chiesa dell'Umbria è un viaggio digitale che inquadra il fenomeno della povertà in regione rispetto anche al quadro nazionale. Nel 2018 in Umbria la quota di famiglie in povertà relativa è pari al 14,3%, in crescita rispetto al 12,6% dell'anno precedente. In termini assoluti il fenomeno interessa oltre 50mila famiglie della nostra regione. “Il calo demografico porta ad acuire quelli che erano i problemi strutturali dell'Umbria – spiega il professor Marcello Rinaldi, delegato regionale della Caritas -. Con meno popolazione, giovani che partono ed immigrati che non vengono, si arriva a delle cause che vanno ad incidere su tutta la filiera economica. Questo è il punto su cui bisogna ragionare. Tra le problematiche principali c'è sicuramente quella del lavoro, ma questi dati sono oramai strutturali visto che è quasi una famiglia su due ad avere problemi”. In totale, nel 2018 i Centri di ascolto delle Caritas hanno accolto 4.599 persone, di cui poco meno della metà disoccupati (2.101) ed oltre la metà con figli a carico. Dall'Italia prima e dall'Africa poi le realtà di provenienza. Povertà, occupazione e casa i bisogni principali e quindi i motivi per i quali gli utenti si sono rivolti alle otto Caritas regionali, che si sono tradotti in interventi legati a beni e servizi materiali (2.897), ascolto (2.331) e sussidi economici (1.452). Nel dettaglio, il Centro di ascolto della Caritas di Foligno ha ricevuto 360 persone, di cui 190 uomini e 170 donne. Quasi tutti disoccupati, tra le richieste principali anche in questo caso il dato è in linea con quello regionale: povertà (37,2%), occupazione (33,1%) e casa (9,2%) con relativi 277 interventi per beni e servizi materiali, 87 di ascolto e 65 per sussidi economici. Dal 2009 al 2012, attraverso il Fondo di solidarietà della Ceu, a Foligno sono stati erogati 150mila euro. Nel corso della presentazione dei dati sono intervenuti il vescovo di Orvieto-Todi monsignor Benedetto Tuzia (delegato Ceu per il servizio della carità) e Velia Sartoretti, volontaria Caritas che ha raccolto ed elaborato i dati. Il presidente della Ceu, Renato Boccardo, si è soffermato su un'altra criticità: quella che sta vivendo il mondo del volontariato all'interno delle Caritas. “Perché i volontari sono diminuiti? - si domanda Boccaro – Credo che anche all'interno della comunità cristiana, questa tentazione dell'autosufficienza, dell'individualismo e del ripiegamento su se stessi ha prodotto questa diminuzione di sensibilità e generosità. Questa diventa una sfida urgente che tutte le comunità cristiane devono affrontare”

I NUMERI

Nel 2018, in Umbria, la quota di famiglie in povertà relativa è pari al 14,3%, in crescita rispetto al 12,6% dell'anno precedente. In termini assoluti il fenomeno interessa oltre 50 mila famiglie (dato Istat).

Rispetto alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà l'Umbria si colloca leggermente sopra la media nazionale dell'11,8%.

Nel 2018 i Centri di ascolto delle 8 Caritas diocesani hanno censito 4.599 beneficiari. Di cui: 2141 maschi e 2456 femmine. Ancora: 2101 erano disoccupati, 563 occupati, 270 casalinghe, 250 pensionati. Ancora: 283 senza fissa dimora, 2630 con figli, 45 con figli disabili.  Provenienza beneficiari: 1540 da Italia; 1368 da Africa; 890 da Europa; 329 da America; 112 da Asia.

Beneficiari per singole Diocesi (2018)

Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino: 711

Città di Castello: 262

Foligno: 360

Gubbio: 398 

Orvieto-Todi: 421 

Perugia-Città della Pieve: 1488 

Spoleto-Norcia: 219

Terni-Narni-Amelia: 740 

Tra i molteplici interventi realizzati da Caritas, si segnala l’espansione delle attività di ascolto e dei servizi di alloggio, attraverso varie strutture di accoglienza. Si espande fortemente anche la consulenza professionale (soprattutto di tipo medico, ed anche legale). Quanto all’offerta di beni e servizi materiali, essa si concreta in misura crescente attraverso l’attività degli Empori solidali, accresciuti di numero, con un forte aumento del numero di assistiti, dei volontari impiegati (alcune centinaia), e del valore economico dell’impatto sociale stimato (centinaia di migliaia di euro). Inoltre, negli Empori non solo si distribuiscono generi alimentari, ma si costruiscono relazioni e senso di appartenenza alla comunità, e possono compiersi percorsi formativi e culturali.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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