Produzioni bio e mini orti per i cittadini. A Sportella Marini nasce un parco agricolo

Il progetto folignate sarà finanziato dai fondi di Agenda Urbana. L’assessore Franquillo: “Incrementiamo le potenzialità del quartiere e aiutiamo la socialità”

Il quartiere di Sportella Marini

Creare nel quartiere di Sportella Marini spazi di socialità diffusa e convertire beni di proprietà pubblica e privata in nuove forme di uso comunitario. È uno degli interventi di carattere sociale previsti da Agenda urbana, che contempla di fatto la realizzazione di un parco agricolo. ”Si tratta di un progetto preso in carico nel 2014 all’inizio di questa legislatura - commenta l’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo - e che stiamo iniziando a realizzare ora, grazie ai fondi di Agenda urbana. Dopo un attento studio - ha proseguito l’assessore folignate - abbiamo capito di dover mettere in atto un progetto che andasse a migliorare la qualità della vita”. In cantiere, quello che Maura Franquillo apostrofa come un “intervento sperimentale”, volto ad “incrementare le potenzialità di un quartiere cresciuto molto a livello demografico negli ultimi anni”.

Da progetto, all’interno del parco agricolo troveranno spazio varie realtà, a cominciare da un laboratorio per l’avvio di produzioni ortofrutticole biologiche attraverso l’inserimento lavorativo di fasce deboli della popolazione. Prevista poi la presenza di un orto didattico dedicato agli studenti della scuola primaria per instillare nei piccoli cittadini il rispetto per l’ambiente e la creazione di “mini-orti” di 50 metri quadrati ciascuno da assegnare in comodato ai cittadini. Ed ancora la formazione di un gruppo di acquisto solidale e la realizzazione di un punto ristoro “bio”. Attenzione, poi, ai più piccoli anche con laboratori musicali, mentre per gli adulti mercatini per lo scambio di prodotti ed abilità e corsi di cucina o orticoltura.

“Così facendo - ha sottolineato l’assessore Franquillo - vogliamo favorire le relazioni sociali attraverso la promozione di attività condivise, mettendo a disposizione spazi di incontro e confronto. In quest’ottica abbiamo deciso di coinvolgere anche le cooperative sociali che operano sul territorio. Tra gli obiettivi perseguiti - ha poi aggiunto - anche rendere più facile l’avvio di start up per micro attività commerciali ed imprenditoriali. È un progetto che sta partendo adesso - ha concluso Maura Franquillo - e nel quale crediamo molto”.  

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di Maria Tripepi

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