Sviluppo del territorio: a Foligno si parla di innovazione, lavoro e formazione

Per il suo tredicesimo anno torna il convegno della pastorale del lavoro della Diocesi di Foligno. In campo aziende, scuole di formazione e istituzioni. Appuntamento all'Its Accademy

Presentazione del convegno "Sviluppo del territorio" della Diocesi di Foligno

Innovazione, lavoro e formazione. Tre parole che, messe in correlazione tra loro, portano ad un efficace sviluppo del territorio. Torna per il suo tredicesimo anno il consueto appuntamento con il convegno dedicato al mondo del lavoro, organizzato dall'omonimo Ufficio pastorale della Diocesi di Foligno. L'appuntamento è per venerdì 8 marzo alle 17.30 nella sede cittadina dell'Its Accademy, in via Andrea Vici. Sul piatto, le tematiche di più stretta attualità legate al mondo del lavoro e sullo sviluppo sostenibile di un territorio che deve mettere al centro la persona. Prevista la relazione del professor Leonardo Becchetti, ordinario di economia politica all'università Tor Vergata di Roma. Dopo di lui, la scaletta prevede gli interventi di Bruno Brugnami (direttore ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro), Renato Cesca (presidente Cna Umbria), Giuseppe Cioffi (presidente Its Accademy) e Antonello Marcucci (Presidente UmbraGroup). A trarre le conclusioni sarà il vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi. Non poteva esserci luogo migliore dell'Istituto tecnico superiore per poter ospitare un convegno che si incentrerà soprattutto su formazione e lavoro. La scuola e gli enti di formazione sono in grado di rispondere alle esigenze delle aziende? Una domanda alla quale il mondo dell'imprenditoria spera venga data una risposta il prima possibile. “Le imprese – spiega Renato Cesca, titolare della Ncm di Foligno e numero uno di Cna Umbria – propongono posti di lavoro che nessuno è in grado di ricoprire. Bisogna ripensare all'innovazione e per farlo bisogna pensare prima di tutto all'istruzione. I professori che insegnano da trenta anni – si domanda Cesca – sono in grado di istruire a dovere i nostri ragazzi? Penso di no”. Fortunatamente non è sempre così. Il chiaro esempio arriva dall'Its Accademy dell'Umbria, una scuola di specializzazione post diploma partecipata da pubblico e privato che realizza i propri piani formativi rispetto ai bisogni delle imprese e che da esse prende il 60% degli insegnanti. Due gli anni di corso, che prevedono oltre 800 ore di tirocinio in azienda. Negli anni, oltre il 90% degli studenti dell'Its ha trovato lavoro nel settore meccatronico, una percentuale che scende all'80% per gli altri corsi. Numeri interessantissimi per una scuola che al momento ha 300 ragazzi iscritti. “Il modello umbro viene studiato – sottolinea Oscar Proietti, direttore tecnico dell'Its -. I nostri numeri sono in costante crescita, anche se ancora non c'è la giusta consapevolezza da parte di ragazzi e famiglie in merito a questa realtà. Un'ulteriore salto di qualità è stato reso possibile dal Labomec, il laboratori meccatronico inaugurato due anni fa”. Ad introdurre i temi preponderanti del convegno è stato don Luigi Filippucci, direttore dell'Ufficio pastorale del lavoro diocesano: “Bisogna trovare sempre più sinergia e convergenza per dare la giusta dignità alla persona attraverso il lavoro – afferma don Luigi Filippucci -. La dignità della persona trova il suo sviluppo quando si può esprimere. Le varie realtà in campo devono condividere e partecipare per lo sviluppo del territorio. Dobbiamo sollecitare – conclude - una sempre più fattiva collaborazione tra scuola, imprenditori, ragazzi e comunità”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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