Tari, a Foligno niente acconto per le fasce deboli

I soggetti che già nel 2017 avevano diritto alle agevolazioni possono richiedere la sospesione del pagamento: ecco come fare

Elia Sigismondi

Il Comune di Foligno ha deciso la sospensione della riscossione dell’acconto della Tari ai soggetti che nel 2017 avevano diritto all’agevolazione per reddito Isee. Lo rende noto l’assessore Elia Sigismondi ricordando che “per avere diritto alla sospensione del pagamento della Tari i soggetti interessati dovranno produrre la richiesta corredata dall’attestazione Isee e dal documento di riconoscimento e dovranno essere in regola con i versamenti della tassa sui rifiuti degli anni precedenti”. Si rende noto che nei primi giorni di maggio i contribuenti soggetti alla Tari riceveranno gli avvisi di pagamento per l’acconto relativo all’anno 2018, con i modelli F24 precompilati, per eseguire il pagamento della prima rata con scadenza 31 maggio 2018. La certificazione Isee deve essere redatta sulla base della dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2017. La richiesta va compilata utilizzando i modelli predisposti dal Comune e pubblicati nel sito internet www.comune.foligno.pg.it. Detti modelli saranno inoltre a disposizione dei cittadini all’ufficio tributi e allo sportello unico integrato (ex sportello del cittadino). La domanda potrà essere presentata entro il 30 settembre prossimo attraverso una delle seguenti modalità: consegna diretta allo sportello unico integrato (ex ufficio relazioni con il pubblico) situato in Piazza della Repubblica n. 10 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30, il martedì e il giovedì anche dalle 15,30 alle 17,30; spedizione tramite servizio postale; spedizione tramite PEC: comune.foligno@postacert.umbria.it. Con successivo provvedimento sarà approvato il disciplinare per la concessione di agevolazioni per l’anno 2018 e ne saranno determinate le misure. Ai fini della richiesta di riduzione/esenzione per l‘anno 2018, le cui misure verranno stabilite nel predetto disciplinare, sarà considerata valida la richiesta presentata per la sospensione della riscossione dell’acconto Tari.

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di Redazione

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