Trevi, numeri da record per il turismo: in crescita anche gli stranieri

Nel periodo che va da gennaio ad agosto 2019 sono state quasi 50mila le presenze. Il sindaco: “Aiutati anche dalle serie tv girate nel nostro borgo”

Il giardino di Villa Fabri

Quasi 50mila presenze in otto mesi. Sono i numeri da record fatti registrare dal turismo a Trevi. A renderli noti, la stessa amministrazione comunale che cita i dati rilevati dal servizio turismo della Regione Umbria. Dati che il sindaco Bernardino Sperandio ha commentato con soddisfazione, sottolineando come siano “il frutto di un lavoro di squadra tra privati, associazioni e istituzioni”.

A giocare un ruolo chiave per il primo cittadino sono state sì le attrattive storico-artistiche, ma anche le tipicità enogastronomiche, l’opera di sviluppo fatta sul fronte della sentieristica, l’alto livello dell’accoglienza e l’alta qualità della ristorazione. Ed ancora un ricco calendario di eventi e la scelta di Trevi come set cinematografico di alcune note serie tv. Queste, dunque, per Bernardino Sperandio le carte che hanno permesso di raggiungere “un successo che - dichiara - si va consolidando nel tempo, dimostrando così che la capitale dell'Olio ha tutte le caratteristiche per entrare a pieno titolo nei più significativi circuiti turistici dell’Umbria”.

Ai flussi regolari che toccano la città, si aggiunge però anche l’apporto dato dai camminatori della via di Francesco e l’attrattività dei tanti eventi che hanno interessato anche mesi tradizionalmente più deboli, come settembre e dicembre. Ad apprezzare il borgo trevano non solo turisti italiani, ma anche stranieri. Una fetta di mercato che, come spiegato dall’assessore con delega al turismo, Stefania Moccoli, è in crescita. “Un segnale buono - prosegue - per le attività imprenditoriali connesse al turismo”.

Eppure per l’assessore di strada da fare c’è ancora, in particolar modo sul versante della produzione di materiali promozionali e sulla cartellonistica-segnaletica turistica. “Mentre resta alto - ha concluso - l'impegno profuso attraverso un ruolo più attivo in associazioni di promozione territoriale di livello nazionale come le Città dell'Olio, la Strada dell'Olio Dop Umbria, Cittàslow e i Borghi più Belli d'Italia. E ancora i progetti di ampio respiro, come la candidatura Unesco della fascia olivata Assisi-Spoleto e il processo avviato per il riconoscimento di ‘comunità emblematica’ nell'ambito del percorso di candidatura Unesco della Cultura olivicola mediterranea, promosso dall'associazione nazionale Città dell'olio".

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di Redazione

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