A Trevi un nuovo impianto di irrigazione da 2 milioni di euro per il sedano nero

In cantiere un progetto realizzato dal Consorzio di bonificazione umbra con soldi regionali. Più vicino il traguardo della certificazione Dop

Una campo di sedano nero a Trevi

Un investimento da più di 2 milioni di euro per dare al sedano nero di Trevi tutte quelle attenzioni che fino ad ora gli sono mancate in termini di irrigazione. Sì, perché i fondi, stanziati dalla Regione, verranno utilizzati dal Consorzio della bonificazione umbra per un ampliamento dell’impianto di irrigazione nel distretto del Sedano Nero di Trevi, che consentirà ai coltivatori una gestione autonoma ed ottimale. L’intervento rientra, inoltre, in un progetto più ampio quello, cioè, di sostenerne la coltivazione ottenendone la certificazione Dop.

“Fino a questo momento - ha spiegato l’assessore comunale all’agricoltura, Stefania Moccoli - gli orticoltori e i sedanari hanno sofferto per una regolamentazione sugli attingimenti che non consentiva una gestione autonoma ed ottimale dell’irrigazione basata sulle reali esigenze. Ora - ha proseguito - grazie alla collaborazione con gli agronomi Alvaro Paggi e Ugo Giannantoni, il supporto della Pro Trevi e della Facoltà di agraria di Perugia, è stato raggiunto un traguardo fortemente voluto”.

Ad usufruire dei benefici del nuovo impianto saranno anche gli orti delle “Canapine”, ossia la striscia di terra compresa tra Borgo Trevi e il fiume Clitunno, ricca di humus e quindi fertilissima, adatta a colture particolarmente esigenti.

"Il progetto del Consorzio - ha dichiarato il sindaco Bernardino Sperandio - avrà il merito non solo di potenziare e valorizzare la filiera produttiva, ma anche di garantire risparmio idrico ed energetico”. Sempre nella stessa area, in località Faustana, verrà infatti realizzato anche un impianto fotovoltaico su strutture già esistenti”.

“Questo progetto di ampliamento dell'impianto di irrigazione - ha concluso invece il presidente della Bonificazione umbra, Giuliano Nalli - consentirà agli agricoltori della pianura fra Trevi e Montefalco di dedicarsi anche a colture particolarmente idrovore e al contempo avere un importante risparmio sui consumi idrici”.

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di Redazione

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