Turismo, a Foligno ancora nessuna ripresa. Crescono agriturismi e “case vacanza”

A luglio il business del turismo è fermo. La presidente di Federalberghi Elisa Cesarini interviene a Rgu

Presenze alberghiere

L'estate parte fiacca per gli alberghi folignati, con un andamento del settore in linea con lo scorso anno, che non consente alle imprese di comprendere se esista davvero una reale ripresa. Nessun colpo di scena quindi, per ciò che riguarda il settore del turismo, resta fermo nel periodo estivo, anche il turismo d'affari, che ha acquistato recentemente molta importanza nella città di Foligno, ha rimarcato a RGU la presidente di Federalberghi di Foligno Elisa Cesarini. Sono sostanzialmente stabili i dati che riguardano gli stranieri che hanno deciso di visitare la Città della Quintana, con arrivi e presenze in linea con quelli registrasti nello stesso periodo di bassa stagione per la città di Foligno nel 2013. “A crescere è la richiesta della cosiddetta settimana verde soprattutto tra gli stranieri” ha commentato a RGU la numero uno di Federalberghi Foligno. Sono sempre di più infatti, i turisti, in particolar modo provenienti dall’Olanda e dal Belgio, che non scelgono l’albergo; l’opzione più gettonata e in crescita sembra essere piuttosto, quella dell’agriturismo. D'altro canto, l’Umbria è anche il cuore verde d'Italia. “Sono predilette le strutture con piscina o comunque semi-balneari – spiega Elisa Cesarini - e viviamo un po' di rendita per qualche prenotazione dei Borghi”. “A giugno per noi, è ancora la fine dell'inverno – sottolinea la presidente di Federalberghi Foligno - l'estate inizia a luglio e agosto, quando per noi è un periodo di bassa stagione, insieme a Dicembre”.

Fonte foto: Confcommercio

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di Silvia Prologo

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