UmbraGroup allarga il numero di soci: all'orizzonte nuove acquisizioni e ingresso in Borsa

Ceduto il 18,75% delle quote ad un Fondo che ha versato 60 milioni di euro insieme a dei co-investitori. L'ad Baldaccini: “Rafforzeremo le aree strategiche per migliorarci sempre più”

Giancarlo Maestrini e Antonio Baldaccini

Nessun debito, un margine operativo lordo record di 33 milioni di euro e un fatturato da 215 milioni. Sono i numeri fatti registrare nell'ultimo anno dall'UmbraGroup, che continua a registrare una crescita strepitosa. E sono proprio questi numeri ad aver convinto un gruppo di investitori ad acquistare il 18,75% delle quote societarie, immettendo nelle casse di Umbra qualcosa come 60 milioni di euro. Venti sono stati messi sul patto da Ipoc3, società che risponde ad Azimut Libera Impresa. Il resto invece è arrivato da 140 co-investitori, che nel giro di poche settimane hanno subito aderito alla proposta del Fondo, “tuffandosi” nella possibilità di diventare soci di minoranza della realtà aerospaziale. L'operazione ha portato ad un acquisto di azioni affiancato ad un aumento di capitale. Tra i co-investitori ci sono anche degli umbri, a testimonianza che l'azienda gode di ottima reputazione sia a livello locale che mondiale. Basti pensare che dieci anni fa UmbraGroup era valutata 58 milioni di euro ed oggi è arrivata a 300 milioni. Insomma, la multinazionale con sede a Foligno si apre al mercato dei capitali, con l'auspicio di arrivare alla quotazione in Borsa entro tre anni. Il nuovo propellente servirà per crescere ancora di più. Non solo mercato azionario quindi, visto che l'altro obiettivo prioritario è quello di espandersi attraverso nuove acquisizioni. UmbraGroup si prepara ad allargare la base, fatta attualmente di una sede principale a Foligno e altre quattro equamente divise tra Germania e Stati Uniti. Il piano industriale 2019-2022 prevede di aumentare l'organico aziendale, per arrivare ad un fatturato di 265 milioni di euro. “La nostra – spiega Antonio Baldaccini, amministratore delegato di Umbra – è un'azienda solida che sta generando cassa e che vuole fare nuovi investimenti. Con questa operazione abbiamo notato che c'è interesse ad investire su aziende eccellenti, visto che diventiamo sempre più attrattivi per i grandi colossi”. Ma come mai la decisione di aprirsi al mercato dei capitali? “Il consiglio di amministrazione – spiega Antonello Marcucci, presidente di Umbra - ha ritenuto di poter intraprendere una nuova strada non solo per attirare nuovi capitali e talenti, ma anche per avere ulteriori disponibilità finanziarie e crescere sempre”. Alla persentazione del nuovo ingresso societario era presente anche Iacopo Corradi, managing director di Azimut: “Abbiamo come obiettivo quello di avvicinare il mondo del risparmio a quello delle eccellenze italiane. In poco più di un mese, è stata raccolta l'adesione dei nuovi investitori per Umbra”. Nel nuovo Cda siederà, oltre ai tre consiglieri esterni presenti già da tempo, anche Giancarlo Maestrini: “Porteremo il nostro contributo ad un'azienda condannata a crescere – afferma l'ad di Azimut Global Counseling -. Siamo pronti per far conoscere UmbraGroup al mercato finanziario”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Commenti

Non mi resta che augurare:"AD MAJORA QUOTIDIE".

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