Vendemmia, produzione in calo ma vini di grande qualità. Antonelli: "Timori per le vendite"

Sorridono i vignaioli di Montefalco e Spoleto, anche se lo stop alla ristorazione crea timori. Intervista al presidente Consorzio Tutela vini del Sagrantino: "Speriamo in indennizzi adeguati"

Vendemmia

Produzione in calo, ma ottima qualità dei vini. Si può sintetizzare così la vendemmia appena conclusa nei territori di Montefalco e Spoleto. A dirlo è il Consorzio Tutela Vini Montefalco, intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra con il suo presidente, Filippo Antonelli. “È stata una vendemmia non generosissima in termini quantitativi, con circa un 20 per cento in meno di produzione rispetto allo scorso anno, però la qualità è stata in realtà molto buona. Buone le caratteristiche dei vini - ha proseguito - senza gradazioni alcoliche eccessive e con una buona acidità e freschezza”.

Cominciata con il Montefalco Grechetto nelle settimane centrali di settembre e con il Montefalco Rosso nella seconda metà dello stesso mese, la vendemmia è poi proseguita con varietà più tardive come il Sagrantino ed il Trebbiano Spoletino nella prima metà di ottobre. A giocare un ruolo fondamentale anche le condizioni meteorologiche che hanno accompagnato la stagione estiva, durante la quale si sono alternati periodi di caldo e piogge, che hanno garantito una giusta riserva idrica alla pianta senza creare situazioni di stress.

Se la vendemmia, dunque, si è conclusa nel migliore dei modi per i vignaioli montefalchesi e spoletini, a destare invece qualche preoccupazione è il fronte commerciale. Sì, perché nonostante l’emergenza Covid-19 non abbia influito sulle operazioni di raccolta che si sono svolte all’aria aperta e con un distanziamento sociale, per così dire, naturale e quindi in totale sicurezza, qualche problema la vendita dei vini lo potrebbe avere. “Dal punto di vista commerciale l’estate era andata molto bene - ha proseguito il presidente Antonelli - ottobre erano iniziato altrettanto bene, ma adesso si è tutto fermato. L’estero era già lento e forse lo sarà ancora di più e quindi un po’ di preoccupazione c’è”. Preoccupazione che riguarda, principalmente, il canale della ristorazione, sia in Italia che all’estero, mentre la vendita online o nei negozi risulta più attiva.

L’auspicio, dunque, anche in vista del Natale è che sotto l’albero ci siano più vini targati Montefalco e Spoleto, mentre solidarietà viene espressa ai settori oggi colpiti dall’ultimo Dpcm. "Siamo vicini alla ristorazione e comprendiamo le problematiche. Troviamo sbagliato penalizzare la ristorazione e pensiamo che si sarebbe potuto fare in maniera diversa, anche se in questo momento non è facile neppure la posizione del Governo. Speriamo in una correzione delle misure oppure in indennizzi adeguati, anche se penso che non sarà l’ultimo decreto restrittivo”. 

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di Maria Tripepi

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