Bevagna, nominati gli assessori. Subito polemiche in consiglio

Insediamento ufficiale per il neo sindaco Annarita Falsacappa. Nella prima assise Analita Polticchia attacca la maggioranza

Annarita Falsacappa

Primo consiglio comunale giovedì pomeriggio per la nuova amministrazione comunale di Bevagna. Per l'occasione, il neo sindaco Annarita Falsacappa ha scelto la storica sede di palazzo Lepri (gremito per l'occasione), tornando così alle origini della massima assise cittadina. Nella cerimonia di insediamento, il sindaco ha giurato sulla Costituzione italiana. Prima però, è stato eletto il presidente del consiglio comunale: carica che è andata Fabio Maccarelli. Rispettate dunque le anticipazioni riportate mercoledì da Rgunotizie.it. Il suo vice sarà Sabrina Priori. C'era grande attesa anche per quanto riguarda la giunta che coadiuverà la Falsacappa. Il sindaco ha nominato come suo vice nonché assessore alla cultura Rita Galardini. A lei anche le deleghe di sport e associazionismo. Poi via con gli altri assessori. A Francesco Luzi i lavori pubblici, viabilità, patrimonio e rifiuti. Le deleghe di Giuseppe Proietti saranno invece quelle del bilancio e lo sviluppo economico. All'assessore Ernesto Umberto Bonetti invece l'edilizia, l'ambiente ed i rapporti con le frazioni. Il primo cittadino si è invece tenuto per sé la delega ai grandi eventi e alla comunicazione, insieme a sanità ed ordine pubblico. "Sarò a disposizione dei cittadini - ha affermato Annarita Falsacappa nel suo discorso di insediamento - sono stata io la prima ad essere imbrigliata nei vecchi schemi. E' per questo che cercheremo di superarli attraverso un cambiamento partecipativo". Nella prima riunione di consiglio comunale non si sono fatte attendere le polemiche. "Sono contenta che sia stata scelta questa sede per la massima assise odierna - ha sottolineato l'ex sindaco Analita Polticchia, ora all'opposizione - vorrei però ricordare che questo posto è stato restaurato grazie alla precedente amministrazione con appena 200mila euro". Ma la Polticchia ha attaccato la maggioranza soprattutto per la decisione di non lasciare nemmeno la vicepresidenza del consiglio all'opposizione. "Non vogliamo poltrone - ha sottolineato - ma se il sindaco chiede democrazia e partecipazione, siamo partiti con il piede sbagliato, visto che non si è voluto trovare un accordo sui vertici del consiglio comunale che dovrebbero vedere rappresentata anche la minoranza".

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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