Crisi, Mismetti chiede un ripensamento a Lorella Trombettoni. Lei: "Vedremo"

La consigliera piddì aveva presentato le dimissioni da presidente della prima commissione: la tenuta dell'amministrazione comunale  folignate è sempre più a rischio

Nando Mismetti (foto Alessio Vissani)

Meno di una settimana e poi si conoscerà il futuro dell'amministrazione comunale di Foligno. La data cerchiata in rosso è quella del 24 maggio. Martedì prossimo in consiglio comunale approderà il bilancio preventivo e fino all'ultimo a farla da padrona sarà l'incertezza. Il sindaco Nando Mismetti è ancora alla ricerca dei voti necessari per la sua approvazione, altrimenti si andrà verso il commissariamento del Comune. Al momento una maggioranza vera e propria non c'è. A confermarlo la quasi certa assenza dei tre “dissidenti” Lorenzo Schiarea, Moreno Finamonti e Roberto Ciancaleoni, che difficilmente si presenteranno per la discussione e approvazione del documento economico. Se la loro posizione è nota già da tempo, quello che più preoccupa il sindaco è l'umore di Lorella Trombettoni. Il vertice di coalizione andato in scena martedì faceva ben sperare, con la consigliera Pd ed Elio Graziosi pronti a sostenere il resto del centrosinistra. Poi però, la Trombettoni ha presentato le sue dimissioni da presidente della prima commissione consiliare. Sintomo di un malumore ancora palpabile. Gli aggiornamenti delle ultime ore vedono Nando Mismetti impegnato a chiederle un ripensamento. Che torni il sereno? Al momento Lorella Trombettoni è ancora titubante: “Si, il sindaco mi ha chiesto di ritirare le dimissioni – ammette la consigliera piddì – ci devo ancora pensare. Ho fatto quello che ritenevo più giusto e adesso valuterò con calma prima di rispondere al sindaco”. Un nuovo tentativo di dialogo andrà in scena nel tardo pomeriggio di giovedì. In programma una nuova riunione di maggioranza. Il primo cittadino dovrà convincere i suoi soprattutto sul tema della Fils. Un punto d'accordo potrebbe arrivare proponendo proprio Lorella Trombettoni ed Elio Graziosi come consiglieri comunali con delega alla supervisione della società partecipata. Oltre a questo però, dovranno arrivare garanzie anche sul Piano industriale, che dovrà segnare una svolta rispetto a quanto fatto in passato.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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