Crisi politica, Meloni: “Foligno ha bisogno di rinascere con nuova linfa”

L’esponente di Forza Italia riaccende i riflettori sui problemi interni alla maggioranza e torna a parlare di commissariamento

Riccardo Meloni durante un consiglio comunale

Con l’estate ormai pronta a salutare e a dare appuntamento al prossimo anno, a Foligno si torna a parlare di crisi di maggioranza. A riaccendere i riflettori è, questa volta, l’esponente di Forza Italia in consiglio comunale, Riccardo Meloni. “Siamo ormai giunti a settembre – spiega in una nota – un momento dove riprendono le attività produttive e gli ultimi due anni amministrativi sono passati nel completo e totale appiattimento, con un evidente aggravamento – sottolinea - negli ultimi mesi dove, solo grazie alla responsabilità della minoranza, si sono svolti alcuni passaggi in consiglio comunale”. Per il capogruppo di Forza Italia, ora però, il “vaso è colmo”. “La terza città dell’Umbria – dichiara - necessita quantomeno di un governo cittadino che sia in grado di essere numericamente stabile e di permettere il regolare svolgimento delle attività istituzionali, ma anche di una giunta adeguata alla storia, cultura e alle potenzialità che la città esprime”. Una riflessione, quella di Riccardo Meloni, nella quale viene chiamato in causa anche il recente sisma ma soprattutto la solidarietà dimostrata dai folignati nei confronti delle popolazioni terremotate. Per il capogruppo di Forza Italia, infatti, mentre da un lato la città si dimostra unita nell’affrontare le difficoltà e nello stare vicina a chi ne ha bisogno, dall’altro si scontra con una realtà politica in disgregazione. “Se la maggioranza, in maniera coesa, è in grado di ricostituirsi e di affrontare la restante legislatura battendo almeno qualche colpo, uscendo dall’appiattimento con proposte e dando un concreto sviluppo alla città bene – conclude - altrimenti si dovrà prendere atto di una situazione insostenibile e attraversare il deserto del commissariamento per permettere alla città di rinascere con nuova linfa, nuovi amministratori e una nuova maggioranza”.

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di Redazione

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