Dalla maggioranza all'opposizione, a Foligno è tutti contro tutti

Mancano dieci giorni alla scadenza dell'approvazione del bilancio, ma all'ombra del Torrino regna il caos

La seduta del consiglio comunale

Il termometro della politica folignate segna meno dieci, ma l'aria lungo le sponde del Topino è più che mai incandescente. Dieci giorni all'ultima data utile per votare il bilancio di previsione che, in caso di approvazione, significherebbe evitare il commissariamento dell'Ente. Un'ipotesi, quella del commissariamento, che la maggioranza vuole assolutamente scongiurare, anche se deve ancora fare i conti con i tre dissidenti del Partito democratico che non ne vogliono sapere di scendere a compromessi. Lo si è capito dall'assemblea degli iscritti di lunedì pomeriggio, nella quale Graziosi, Trombettoni e Matarazzi non si sono presentati, non rispondendo nemmeno alla richiesta di incontro da parte del segretario regionale Giacomo Leonelli. “E’ con rammarico che mi trovo a registrare l’assenza della sinistra Pd sul caso Foligno e l’indisponibilità del coordinamento a cercare convergenze e soluzioni condivise” ha affermato il segretario, che ha sottolineato come “si sia sprecata una preziosa occasione di dialogo e confronto”. Le sedie riservate alla sinistra Dem sono rimaste vuote, mentre gli intervenuti ha dato mandato a sindaco, giunta e gruppo consiliare di proseguire il confronto con i dissidenti. E' arrivata inoltre la disponibilità ad accogliere alcuni emendamenti proposti (ma solo con l'assestamento di bilancio), come sottolineato dalla segretaria comunale piddì, Patrizia Epifani. Insomma, mano tesa per evitare il commissariamento. Basterà? "SFIDUCIATA DA CHI?" - E se la maggioranza piange, le forze di minoranza non ridono. Anche il centrodestra si è spaccato all'indomani della lettera aperta di Stefania Filipponi, capogruppo di Impegno Civile che sembrava volesse aprire un confronto con la maggioranza. Il collega di scranno Cetorelli è pronto ad uscire da Impegno Civile ed ha appoggiato il resto delle minoranze, che hanno di fatto scaricato la Filipponi. Pronta la replica: “Sfiduciata da chi?” si chiede l'ex candidata a sindaco. “Stupisce questa improvvisa rigidità da parte di qualcuno che per mesi è stato a guardare – afferma la Filipponi – si è chiesto un confronto trasparente, nessun inciucio”. NUOVA DATA - Intanto è stata fissata per giovedì 23 luglio alle 15,30 in seconda convocazione la conferenza dei capigruppo consiliari. Al centro dell'incontro la programmazione dei lavori del consiglio comunale. Solo allora si conoscerà la data ufficiale della prossima assise cittadina, che dovrà procedere all'approvazione del bilancio. Quella si, che sarà una data importante per Foligno.

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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