Decreto sicurezza, la Lega replica a Mismetti: “Finito il business dell’accoglienza”

Anche nella città della Quintana si accende il dibattito sulla legge voluta da Salvini. Polli e Caparvi all'attacco: “Basta all’ipocrisia del buonismo finanziato dagli italiani”

Riccardo Polli e Virginio Caparvi

Che le dichiarazioni rilasciate nella giornata di martedì dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, a proposito del decreto Sicurezza ormai diventato legge avrebbero sollevato un vespaio in città, c’era da aspettarselo. Così come era chiaro che anche la sezione cittadina della Lega avrebbe preso parte al dibattito per difendere le proprie ragioni e l’operato del ministro degli Interni, Matteo Salvini, firmatario del documento.

“Capiamo l'indignazione del sindaco di Foligno e, con lui, del Pd umbro rispetto alla cessazione dei percorsi di accoglienza nei casi di protezione umanitaria - scrivono in una nota Virginio Caparvi e Riccardo Polli, rispettivamente segretario regionale e comunale della Lega -. La capiamo - proseguono - in ragione di quei bilanci, di associazioni e cooperative, che negli anni degli sbarchi incessanti hanno decuplicato il loro volume e che invece oggi, alla luce del decreto sicurezza, saranno destinati a sgonfiarsi".

Per i due esponenti, l’operato della Lega a livello nazionale ha portato ad una riduzione degli sbarchi dell’85 per cento ed al riconoscimento della protezione umanitaria “solo a chi ha vive situazioni di pericolo e non più utilizzata - sottolineano - come risposta ad una richiesta di asilo respinta”. Insomma, per Polli e Caparvi “il business dell’accoglienza si appresta alla fine”. “Chiunque uscirà dai percorsi di formazione - aggiungono - avrà già fatto un percorso, e con un permesso di soggiorno temporaneo - commentano - potrà cercare lavoro ed alloggio, non più a spese degli italiani ma con la propria buona volontà”.

Una replica punto a punto, quella di Polli e Caparvi, che ha toccato anche la questione dell’occupazione. “Rispetto alla perdita di alcuni posti di lavoro va ricordato al Pd - dichiarano - che negli ultimi 5 anni 20mila giovani umbri sono emigrati senza meritare l’indignazione di alcuno”. “Il decreto Sicurezza - concludono - dice basta all’ipocrisia del buonismo scriteriato e finanziato dagli italiani. Il sindaco Mismetti e il Pd se ne facciano una ragione".

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di Redazione

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