Fils, è partito l'iter della liquidazione. Allarme dei sindacati

La prima commisione dà il via libera tra le polemiche. Filipponi (Impegno civile): "Angeli si dimetta", Graziosi (Gruppo misto): "Qualcuno ci spieghi da dove viene il debito"

La prima commissione discute di Fils

E' ufficialmente partito l'iter per lo scioglimento e per la conseguente messa in liquidazione della Fils. A dare il via libera, nel pomeriggio di lunedì, è stata la prima commissione consiliare del Comune di Foligno. Una riunione alla quale erano presenti anche il presidente della società partecipata Stefano Mattioli insieme al presidente del collegio sindacale Fernando Fucinese, l'assessore alle partecipate Elia Sigismondi ed il dirigente Sandro Rossignoli. Nell'incontro non sono mancati i momenti di discussione, soprattutto sulle criticità che la Fils incontra da diversi anni e che porteranno il prossimo 28 giugno ad approvare un bilancio che vede una perdita di poco più di 500mila euro. Ma i problemi della partecipata non si scoprono certo ora, visto che le annose difficoltà erano già sotto gli occhi di tutti. Ora la questione finirà nel consiglio comunale di lunedì prossimo, propedeutico all'assemblea dei soci di Fils nella quale il rappresentante del Comune (probabilmente il sindaco), porterà la decisione presa dalla massima assise cittadina. Una liquidazione che comunque non esclude un nuovo piano industriale che servirà per “verificare la sussistenza – come si legge nella delibera – di possibili condizioni per il proseguimento dell'attività societaria”. Sia dalla maggioranza che dall'opposizione è stato più volte chiesto di conoscere i nomi di chi andrà a gestire la liquidazione che, stando al parere di Rossignoli “dovrà prevedere una pluralità di soggetti”. Ma c'è anche chi ha chiesto di conoscere il nome del professionista che andrà ad occuparsi della redazione del nuovo piano industriale. Su questo e tanto altro, diversi i rappresentanti della maggioranza che hanno mostrato segnali di insofferenza, chiedendo maggiore chiarezza anche per quanto riguarda il futuro dei lavoratori. E' per questo che prima del prossimo consiglio comunale, dovrebbe essere effettuato un nuovo passaggio in commissione per incontrare lavoratori, sindacati e sindaci revisori per avere un quadro più preciso sulla società partecipata. Richiesta di un confronto che va incontro a quelle che sono anche le esigenze degli stessi sindacati e dei lavoratori che, dopo l'assemblea di lunedì mattina, hanno espresso la loro forte preoccupazione per la messa in liquidazione. “Significherebbe – scrivono i sindacati - la perdita del posto di lavoro per 40 persone e per Foligno la perdita di una struttura che ha positive ricadute sul tessuto economico del territorio”. Tornando invece alla prima commissione, Stefania Filipponi (Impegno civile) ha chiesto le dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici Graziano Angeli o in alternativa la revoca delle sue deleghe da parte del sindaco. Il presidente di Fils Stefano Mattioli si è invece tolto qualche sassolino dalla scarpa. “Quest'anno il lo sfalcio dell'erba è stato affidato ad un privato – ha affermato – tutti si sono lamentati del fatto che il lavoro non è stato fatto a dovere, ma nessun consigliere ha avuto il coraggio di dirlo pubblicamente. Quando invece lo facevamo noi, tutti si lamentavano al minimo difetto”. Assolutamente contrario a quanto discusso e approvato Elio Graziosi (Gruppo misto): “Oggi (lunedì ndr) mi sono astenuto perché in questa riunione avrei dovuto votare la messa in liquidazione di una società senza conoscere a chi verrà affidato l'iter e senza nemmeno conoscere chi farà il nuovo Piano industriale. Non si capisce su quale base dovrebbe essere messa in liquidazione – ha affermato –. Qualcuno dovrà inoltre spiegarmi la nascita di questo debito, viste anche le parole del presidente del collegio sindacale che ha direttamente accusato gli uffici del Comune di aver perpetrato il danno alla società”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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