Fils, lavoratori e sindacati in Comune. Duro intervento della Filipponi

L'esponente di Impegno civile chiede una selezione pubblica per i liquidatori: "Si accerti la corretta gestione societaria" . Circolano già i primi nomi

Stefania Filipponi in consiglio comunale

Faccia a faccia giovedì pomeriggio tra sindacalisti e lavoratori della Fils da una parte e consiglieri comunali dall'altra. Alle 15 è infatti convocata la prima commissione consiliare, propedeutica al consiglio comunale di lunedì prossimo, dove la liquidazione della società partecipata finirà sugli scranni della massima assise cittadina. A dir la verità però, di propedeutico c'è davvero poco, visto che la stessa prima commissione ha già dato il via libera alla liquidazione di Fils nella riunione di lunedì scorso. Quindi, oltre ad ascoltare le istanze di dipendenti e sindacati, i commissari folignati non potranno certo invertire proprio ora la rotta. A meno che, nel consiglio comunale di lunedì prossimo, venga meno la maggioranza. Ipotesi che, di questi tempi, non è poi così remota. Intanto circolano i primi nomi su quelli che potrebbero essere i commissari liquidatori e di chi andrà poi a redigere il nuovo Piano industriale per cercare di capire se la società avrà i margini necessari per continuare l'attività. Su tutti spicca quello del professore Giuseppe Ferranti. Insieme al suo circola con insistenza anche il nome di Sergio Villa. Qualora dal consiglio comunale di lunedì arrivasse la fumata bianca per la liquidazione, il giorno seguente il sindaco Nando Mismetti si presenterà all'assemblea dei soci di Fils con in mano la decisione del Comune. FILIPPONI CRITICA - “Chiediamo che i liquidatori vengano individuati attraverso una selezione pubblica e che il Comune di Foligno accerti se è stata attuata una corretta gestione societaria da parte degli amministratori”. È la richiesta avanzata dalla consigliera comunale di Impegno civile, Stefania Filipponi, a pochi giorni dalla seduta della massima assise cittadina che il prossimo lunedì tornerà a riunirsi per discutere della vicenda Fils. “Impegno civile – scrive l’esponente in una nota – non potrà intervenire al consiglio comunale per motivi professionali”. Un’assenza che per la consigliera si sarebbe potuto evitare se la convocazione non fosse stata fissata alle 8.30 di lunedì mattina. Ed è proprio l’orario scelto per il consesso a far scattare l’attacco della capogruppo Filipponi, che lo apostrofa come tentativo di “impedire la partecipazione di chi non può chiedere permessi lavorativi e magari ha argomentazioni per contestare, con fatti e documenti, le azioni messe in campo da una maggioranza che si definisce di sinistra. O forse – sottolinea - gli impegni della Nazionale di calcio sono più importanti della Fils?”. Da qui la decisione di affidare ad un comunicato stampa le proprie richieste che, come detto, riguardano la scelta dei liquidatori, che dovranno avere “comprovata e qualificata esperienza professionale”, e l’analisi della condotta messa in atto tanto dagli amministratori della partecipata che da quelli dell’amministrazione comunale. Per Stefania Filipponi, inoltre, qualora emergano azioni che “abbiano arrecato pregiudizio alla redditività, al valore della partecipazione sociale ed alla integrità del patrimonio della Fils”, la richiesta è che il comune promuova misure di responsabilità nei loro confronti. “Nel frattempo – conclude sferrando l’ultimo attacco - correttezza politica vorrebbe che gli assessori ai lavori pubblici ed ai rapporti con le partecipate rassegnino le dimissioni oppure che il sindaco ne valuti la revoca per giustificato motivo”. Appello che l’esponente di Impegno civile aveva lanciato già lo scorso lunedì, quando la pratica Fils era finita all’esame della prima commissione e si era dato l’ok alla messa in liquidazione della società, così come delineato nella delibera approvata dalla giunta Mismetti.

Ha collaborato Maria Tripepi

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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