Foligno, 150mila euro per la Tari: addio esenzione totale ma si amplia la platea di beneficiari

La manovra rientra tra quelle previste dalla variazione di bilancio per oltre 2 milioni di euro approvata dal consiglio comunale. L’opposizione chiede chiarezza sulle spese per il Natale

Il Consiglio Comunale di Foligno (foto Vissani)

Un consiglio comunale fatto prettamente di numeri. È quello che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 21 novembre a Foligno, con la variazione di bilancio che è stata tema centrale tra i vari ordini del giorno contenuti all’interno della convocazione recapitata ai consiglieri di maggioranza ed opposizione.

Una variazione di bilancio da 2 milioni e 262mila euro passata con il voto favorevole di 16 consiglieri, quelli della maggioranza, e bocciata da cinque rappresentanti della minoranza. Un tesoretto che ammonta ad oltre 2 milioni di euro, dicevamo, di cui un milione e quasi 300mila euro per le spese correnti e circa 980mila euro per investimenti. E con un avanzo di amministrazione dell’esercizio 2018 rimanente di 200mila euro.

Ma come verranno investiti questi soldi? A snocciolare le varie cifre è stato lo stesso sindaco Stefano Zuccarini, che ha sottolineato - tra l’altro - l’impegno dell’amministrazione comunale sul fronte sociale, destinando 350mila euro per l’affidamento dei minori nelle strutture. Sociale, ma non solo. Attenzione anche alla tassa sui rifiuti, per la quale sono previste alcune modifiche.

Confermata la cifra stanziata anche in passato dalla vecchia guardia, pari cioè a 150mila euro, l’amministrazione Zuccarini ha deciso di abolire l’esenzione totale, ampliando però la platea di beneficiari: “non più 962 - ha spiegato - ma 1.700. Inoltre - ha aggiunto - chi non sarà in regola con i pagamenti, non potrà ottenere le agevolazioni per l’anno successivo”.

Tra i punti toccati dal primo cittadino, poi, i finanziamenti destinati al miglioramento della funzionalità dell’area governo del territorio, all’aggiornamento del software dell’ufficio Suape, all’adeguamento dell’ufficio anagrafe ed alla ristrutturazione di palazzo delle Logge. E ancora manutenzione delle strade e del verde pubblico, mentre sono state messe in stand by le opere pubbliche che si sarebbero dovute avviare nel corso del 2019, “sia per la ristrettezza dei tempi - è stato detto - sia in virtù di scelte tecniche che dovranno essere oggetto di una nuova attività di programmazione”.

Grandi investimenti, ha invece sottolineato il sindaco, per il rilancio turistico della città, a cominciare dalle prossime festività natalizie. E proprio questo ha rappresentato uno dei punti di scontro con l’opposizione. Per Mario Gammarota di Foligno 2030, infatti, andrà fatta chiarezza sull’impiego delle risorse stanziate su questo fronte, il doppio rispetto a quelle dello scorso anno. Il consigliere di minoranza ha inoltre spezzato una lancia a favore delle manifestazioni più piccole, “che - ha dichiarato - non devono essere penalizzate dagli investimenti stanziati per eventi come la Quintana o I Primi d’Italia”.

E di Quintana ha parlato anche David Fantauzzi del Movimento 5 Stelle, ponendo l’accento sul contributo straordinario di 50mila euro per la sistemazione dell’impianto del Campo de li Giochi e chiedendo “un intervento più radicale sulla struttura perché - ha sottolineato - non si possono buttare via i soldi pubblici”.

Nessun cambiamento, invece, per Elia Sigismondi del Pd. “Storicamente - ha infatti detto - con l’avanzo di amministrazione si coprono le spese correnti”.

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di Redazione

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