Foligno, acque agitate in maggioranza: salta il consiglio comunale

Nuovi mal di pancia nelle fila del Partito democratico: i renziani vogliono un nuovo assessore, magari sostituendo Maura Franquillo. Mismetti è di nuovo con le spalle al muro?

Il sindaco Nando Mismetti (foto Vissani)

A Foligno il mal di pancia è contagioso. Almeno per quanto riguarda la maggioranza politica che governa la città. Partiamo da un dato di fatto. La seduta del consiglio comunale di martedì pomeriggio è saltata per mancanza del numero legale. Gli esponenti di opposizione hanno sfilato il loro badge dopo aver notato nelle fila della maggioranza tre assenze fondamentali: Paolo Gubbini, Michela Matarazzi ed Enrico Tortolini. Se quest'ultimo, pur in ritardo, si è presentato tra gli scranni della sala consiliare, degli altri due nemmeno l'ombra. Un'assenza pesantissima e non solo per il mancato svolgimento del consiglio comunale. Già, perché dietro ai loro scranni lasciati vuoti c'è molto di più. Quella che si è aperta nell'ultimo periodo all'interno della maggioranza è una nuova ferita politica. Il processo si è accelerato dopo le primarie a livello nazionale del Pd, che ora vede i renziani in maggioranza anche a Foligno. Renziani che stanno bussando alla porta di Nando Mismetti per avere un peso maggiore all'interno della giunta comunale. E' per questo che potrebbe esserci un nuovo colpo di scena. Dopo il passaggio di Elio Graziosi a Sinistra italiana, l'assessore Maura Franquillo non ha più un forte appoggio in consiglio comunale. Il che avrebbe portato la corrente renziana a chiedere la sua sostituzione. Un nuovo grattacapo per il sindaco Mismetti, che già sta facendo i conti con il delicato compito di trovare un sostituto al dimissionario Emiliano Belmonte. Ed è proprio sulla sostituzione dell'esponente socialista che negli ultimi giorni si è scatenata la bagarre. C'è chi, ovvero Enrico Tortolini, gradirebbe entrare in giunta visto anche l'importante e proficuo lavoro fatto come delegato allo sport. E chi invece, tra le fila dei socialisti, vorrebbe far entrare nel governo cittadino un loro esponente. In mezzo, le proposte delle varie correnti Dem. Il primo cittadino vorrebbe rimandare la discussione almeno di qualche giorno, ma la vicenda potrebbe non essere poi così rinviabile. Tornando all'assenza dei due esponenti Pd in consiglio comunale, il loro segnale arriva a distanza di diverse settimane dalla richiesta di Paolo Gubbini. Proprio durante l'assise dello scorso 28 marzo, l'esponente del Partito democratico chiese una verifica di maggioranza. Un appello rimasto inascoltato. Ed ora il centrosinistra potrebbe di nuovo fare i conti con quella che si prospetta diventare l'ennesima crisi del Mismetti-bis.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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