Foligno, chi sono i futuri consiglieri comunali? Ecco tutte le ipotesi

La composizione della massima assise cittadina varierà in base a chi, tra centrodestra e centrosinistra, vincerà al ballottaggio. Resta ferma la presenza di due pentastellati 

Il consiglio comunale folignate

Chi siederà tra i banchi del consiglio comunale di Foligno una volta che si saprà chi, tra Stefano Zuccarini e Luciano Pizzoni, governerà la città per i prossimi cinque anni? Della carica dei 326, infatti, solo una minima parte potrà sedere tra le fila di maggioranza ed opposizione. Tutto ovviamente dipenderà da cosa accadrà domenica 9 giugno ai seggi, quando i folignati saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere il sindaco tra i due che si sono aggiudicati il maggior numero di preferenze. Sarà così solo a spoglio concluso che prenderà forma anche la massima assise cittadina.

Eppure, regole alla mano, è già possibile ipotizzarne la composizione: i consiglieri saranno 24, ai quali si aggiungerà il sindaco, e alla coalizione vincitrice andrà un premio di maggioranza del 60 per cento, pari cioè a 15 membri. I restanti 9 rappresenteranno l’opposizione, composta dalla coalizione uscita sconfitta al secondo turno più quei partiti o gruppi rimasti fuori dal ballottaggio, ma che hanno comunque superato la soglia di sbarramento del 3 per cento fissata al primo turno.

Nel caso folignate, solo il Movimento 5 Stelle, che sarà presente con due consiglieri, ossia con il candidato sindaco David Fantauzzi e uno tra Rosangela Marotta e Andrea Pichelli, con lo stesso numero di preferenze e per i quali sarà determinante l'ordine in lista.

Come saranno suddivisi, invece, gli altri “posti”? In caso di vittoria del centrodestra, il partito con più rappresentanti sarà - numeri alla mano - la Lega con ben 10 consiglieri (Decio Barili, Riccardo Polli, Michela Giuliani, Agostino Cetorelli, Domenico Lini, Federica Bagatti, Paolo Ernesto Arcangeli, Michele Bortoletti, Paolo Galli e Caterina Lucangeli), 2 per Fratelli d’Italia (Marco Cesaro e Giuseppe Galligari), altrettanti per Forza Italia (Riccardo Meloni e Ivano Ceccucci) e uno solo per la lista civica Più in alto (Lorenzo Schiarea). Tra le fila della minoranza invece, oltre ai due pentastellati, ci saranno 7 rappresentanti del centrosinistra, a cominciare dal candidato sindaco Luciano Pizzoni, per poi passare a 4 esponenti del Partito democratico (Elia Sigismondi, Rita Barbetti, Claudia Minelli e Giovanni Patriarchi), uno per Patto x Foligno (Francesco Silvestri), uno per Foligno 2030 (Mario Gammarota).

Nel caso in cui, invece, ad aggiudicarsi lo scranno più alto di palazzo comunale dovesse essere Luciano Pizzoni, la prospettiva sarebbe completamente ribaltata. Al centrosinistra, quindi, andrebbero 15 consiglieri, di cui 8 del Pd (Elia Sigismondi, Rita Barbetti, Claudia Minelli, Giovanni Patriarchi, Roberto Di Arcangelo o Arcangeli, Alessandro Riommi, Alessandro Borscia e Maura Franquillo), 2 di Patto x Foligno (Francesco Silvestri e Maria Frigeri), 2 di Foligno 2030 (Mario Gammarota e Tommaso Feliziani) 2 di Foligno in Comune (Sabina Antonelli e Vincenzo Falasca) e uno di Foligno Soprattutto (Raffaello Potalivo). A comporre l’opposizione, invece, sarebbero 4 esponenti della Lega (Decio Barili, Riccardo Polli, Michela Giuliani e Agostino Cetorelli), uno per Fratelli d’Italia (Marco Cesaro), uno per Forza Italia (Riccardo Meloni) più il candidato sindaco Stefano Zuccarini, ai quali si andrebbero ad aggiungere i due 5 Stelle, per un totale di 9 consiglieri. 

Queste, dunque, le ipotesi, fermo restando che l’eventuale nomina di assessori dalle fila del consiglio comunale, comporterà l’ingresso di nuovi membri all’interno della massima assise cittadina provenienti dalle stesse liste e in base al numero di preferenze ricevute.

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di Maria Tripepi

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