Foligno, è frattura nel Pd: in quattro diserteranno il consiglio comunale

I "dissidenti" lamentano la mancanza, all'ordine del giorno, della discussione riguardante la mozione inerente la Vus

La seduta del consiglio comunale

Le polemiche in casa Pd di Foligno non si fermano. Attraverso un comunicato stampa i conisiglieri comunali di maggioranza Moreno Finamonti, Elio Graziosi, Paolo Gubbini e Michela Matarazzi hanno dato notizia della loro defezione al consiglio comunale convocato giovedì 19 febbraio. La motivazione è sostanzialmente una: quella di non aver inserito in discussione all'ordine del giorno della seduta alcuni punti fondamentali come la mozione presentata dagli stessi consiglieri - e sottoscritta da tutti i consiglieri di maggioranza - in merito alla Valle Umbra Servizi. Al consiglio comunale di giovedì, infatti, si parlerà esclusivamente della surroga del consigliere comunale Aldo Amoni, dimessosi dal suo incarico nei giorni scorsi. La protesta dei quattro consiglieri viene dalla necessità di trattare la questione inerente alla Vus che, il prossimo 11 giugno, sarà costretta a partecipare alla gara nazionale per la distribuzione del gas sulla quale, denunciano i consiglieri del Pd, non ci sarebbe ad oggi una strategia politica definita. Nella mozione presentata lo scorso consiglio comunale, infatti, vista la volontà del managment aziendale di Vus di costituire una newco (con l'individuazione di un partner privato) al fine di partecipare alla gara di giugno, si chiedeva al sindaco e alla giunta comunale di fare chiarezza sulle tempistiche e le attività da svolgere fino alla pubblicazione del bando esplicitando gli obblighi della Vus in modo da rassicuare i dipendenti fortemente preoccupati per il loro futuro. I motivi di preoccupazione, infatti, sarebbero molteplici. In primo luogo la mancanza dei ciriteri per l'individuazione del personale che dovrebbe confluire nel nuovo gestore - i cui tempi per la costituzione sarebbero stringenti - e la mancata presentazione di un piano industriale da parte di Vus. A tal proposito sindaco e giunta avrebbero dovuto illustrare gli adepimenti necessari per la costituzione della newco indicandone passaggi e tempistiche ed individuando le possibili ipotesi alternative nel caso non si potesse procedere alla costituzione della newco al fine di tutelare la Vus, i suoi dipendenti e i comuni soci. Visto l'ordine del giorno di giovedì, secondo i quattro consiglieri Pd, il consiglio comunale non avrebbe la possibilità di esprimersi sulla Vus sottraendo di fatto la massima assise cittadina al confronto sulla situazione dell'azienda. Inoltre, denunciano i quattro consiglieri, "sarebbe irrispettoso e poco opportuno gravare sulle casse comunali convocando un consiglio comunale con un solo punto all'ordine del giorno".

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di Annalisa Marzano

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