Foligno, la gestione della cultura spacca il Pd e mette a rischio l'apertura dei musei

L'attuale esercizio dei poli culturali scadrà il 31 agosto, ma in maggioranza non c'è l'accordo sul nuovo bando nemmeno dopo le correzioni effettuate dalla giunta

Il laboratorio nel Museo della Stampa di Foligno

La data da cerchiare in rosso è quella del 31 agosto. Sarà quello l'ultimo giorno di lavoro da parte dell'attuale gestore dei musei comunali di Foligno. Da quel giorno in poi, a subentrare dovrebbe essere un'altra realtà. Mai come ora però, il condizionale è d'obbligo. Già, perché sulle linee guida che il nuovo bando dovrà avere, il Partito democratico è completamente spaccato. Il che si traduce in un immobilismo della pratica, che dopo la sua approvazione servirà agli uffici comunali per predisporre il bando per la gestione dell'auditorium San Domenico e di Santa Caterina, insieme alla biblioteca, le sale conferenze ed il sistema museale. L'ultimo buco nell'acqua risale allo scorso 3 agosto, quando il coordinatore della terza commissione Enrico Tortolini aveva convocato i consiglieri comunali che ne fanno parte. Dopo un po' di imbarazzo, da alcuni esponenti del Pd è arrivata la richiesta di sospendere la seduta. Sospensione durata più del dovuto, che ha successivamente portato alla richiesta di rinviare nuovamente lo studio della pratica. Situazione analoga a quella di fine giugno, quando gli stessi commissari rispedirono in giunta il documento chiedendo alcune modifiche all'atto (leggi qui). E' così che da parte dell'amministrazione comunale era arrivata qualche correzione: quasi nessun taglio ai servizi e qualche euro in più sul piatto per il nuovo gestore (leggi qui). Ma ciò non è bastato a coloro che hanno inviato negli scorsi giorni un documento al sindaco, con quelle che a detta loro sarebbero le correzioni che andrebbero fatte. Innanzitutto aumentare ancora di qualche migliaia di euro l'importo offerto, così come ampliare i servizi (come un'ulteriore apertura dei musei “minori”). Ma non c'è accordo anche su come dovrà essere gestito lo Iat. In mezzo a tutto questo marasma non va persa di vista quella data cerchiata in rosso. Se entro fine agosto il bando verrà pubblicato, allora il Comune potrà concedere una proroga all'attuale gestore in attesa di conoscere il suo successore. In caso contrario, ovvero senza la pubblicazione del bando entro il 31 agosto, il giorno successivo i musei cittadini rimarrebbero chiusi. Un'ipotesi che il sindaco vuole assolutamente scongiurare, pronto – secondo i bene informati – a tirare fuori l'asso nella manica. Sulla vicenda è intervenuta nelle ultime ore anche Stefania Filipponi di Impegno civile: “La mancata pubblicazione del bando – ha scritto su Facebook – potrebbe determinare gravi conseguenze sui lavoratori della cooperativa che attualmente gestisce i servizi, in quanto con la cessazione del rapporto non possono più applicarsi le specifiche clausole sociali volte a garantire la continuità occupazionale del personale attualmente impiegato. Soltanto se non c'è soluzione di continuità – conclude - tale clausola si può applicare”.


Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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