Foligno, la maggioranza approva il bilancio. Ciancaleoni non ottiene posti in giunta e vota contro

A distanza di un anno dalle dimissioni di Belmonte, l'esponente socialista non si dà per vinto e prosegue con le richieste. "Nessun cambio di rotta"

Roberto Ciancaleoni

Disco verde a Foligno per il bilancio di previsione 2018. Nel consiglio comunale di mercoledì pomeriggio, la maggioranza di centrosinistra ha votato in maniera compatta l'approvazione di uno dei documenti fondamentali per la programmazione amministrativa e finanziaria dell'ente. Voto favorevole da parte di tutta la maggioranza. Dagli esponenti del Pd ad Enrico Tortolini di Foligno Soprattutto, passando per Lorenzo Schiarea di MpF, il centrosinistra ha potuto contare anche sul placet di Vincenzo Falasca ed Elio Graziosi del Gruppo misto. Tutta la maggioranza ha votato favorevolmente, dicevamo. Tutta eccezion fatta per Roberto Ciancaleoni del Psi. Il socialista è oramai l'ultimo dei dissidenti. E se l'ex piddì Lorella Trombettoni sono oramai mesi che ha abbandonato definitivamente la maggioranza, per Ciancaleoni si tratta dell'ennesimo tira e molla di questa legislatura. Questa vola però, lo “strappo” tra il socialista e Mismetti sembra essere insanabile. Lo si era già intuito nel botta e risposta tra i due durante il consiglio comunale di mercoledì, ma lo si capisce ancora meglio all'indomani del voto in aula. La netta presa di posizione di Roberto Ciancaleoni è affidata ad una lettera indirizzata al sindaco Mismetti ed inviata alle redazioni. Nella missiva, l'esponente del Psi torna a ripercorrere i motivi che nel corso del tempo lo hanno portato ad avere delle frizioni con il primo cittadino. Tra malcontenti vari su questioni come Fils, ex Zuccherificio e futuro dell'ospedale di Foligno, spiegando come la “propaganda” del sindaco abbiamo “oscurato l'inconcludenza”, Ciancaleoni concentra poi le sue attenzioni sul posto lasciato libero in giunta dopo le dimissioni dell'oramai ex assessore socialista Belmonte. “Lei – scrive Ciancaleoni riferendosi a Mismetti - ha creduto opportuno proseguire la sua azione amministrativa senza voler riconoscere la validità degli impegni assunti con la lista che l'ha sostenuta alle elezioni. Più volte – prosegue il socialista - abbiamo manifestato l'intenzione di voler contribuire al miglior andamento dell'attività amministrativa ritenendo di poter assicurare personalità di rilievo al ruolo che era svolto dal Belmonte, ma abbiamo assistito increduli al gioco del ping pong per evitare di assumersi le sue responsabilità”. E dopo aver “preferito l'assenza nel momento delle decisioni”, come ad esempio quelle in consiglio comunale, ora Ciancaleoni cambierà strategia. “Di fronte alla sua sordità rispetto a quanto più volte abbiamo lamentato – conclude quindi Ciancaleoni -, abbiamo concluso che si dovesse ritenere concluso il rapporto di fiducia con lei, signor sindaco”. IMPEGNO CIVILE – All'indomani del voto in consiglio comunale, arrivano anche alcune considerazioni da parte di Stefania Filipponi di Impegno civile. “Senza risposta – denuncia l'esponente di minoranza - le contestazioni formulate da Impegno civile in merito alla illegittimità della procedura adottata per l’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche. La giunta – prosegue la Filipponi - ha cercato di sanare i vizi con una tardiva ed inutile approvazione dello studio di fattibilità relativo al 'polo scolastico' e all’adeguamento della 'palazzina Antonelli' della scuola 'Carducci'. La toppa è quasi peggiore dello strappo perché dimostra incontestabilmente che la procedura è radicalmente nulla, come era illegittima l’approvazione del Piano opere pubbliche 2017”. La stessa Filipponi poi, spiega come da anni l'amministrazione comunale faccia proclami sulle opere pubbliche, senza però rispettare le scadenze. “Di chi è la responsabilità di un simile pasticcio? - si domanda la capogruppo di Impegno civile -. Della struttura? Ed allora si intervenga. Dell’assessore Angeli per cui l’apparire conta più dell’essere? Ed allora abbia la dignità di fare un passo indietro”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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